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Narni Scalo: bonificati i terreni della ex Spea, l'Agenzia del Demanio ha provveduto a sue spese ad eliminare tutto l'amianto che c'era
Alla ex Spea non c’è più un grammo di amianto. Dopo anni di polemiche e di sollecitazioni fatte da vari esponenti politici nei confronti del Comune di Narni affinché i terreni un tempo occupati dagli stabilimenti della Marina Militare, la bonifica è stata fatta. Una bonifica, minuziosa, radicale, attraverso la quale una ditta specializzata, incaricata dall’Agenzia del Demanio, ente tuttora proprietario dei circa 76 ettari di superficie, ha provveduto a rimuovere dai tetti degli ex stabilimenti e da tutte le coperture dei capannoni rimasti ancora in piedi, le centinaia di lastre di eternit che stavano lì da quasi un secolo. Un lavoro lungo, durato ben due mesi, proprio per la sua delicatezza e per la pericolosità del materiale trattato, l’amianto, per l’appunto. “E’ stata posta la parola fine – spiega Antonio Zitti, dirigente comunale – ad un problema piuttosto serio che da diverso tempo ci stava creando delle preoccupazioni. Dobbiamo ringraziare l’Agenzia del Demanio che ha raccolto i nostri appelli, riguardo all’intervento di bonifica. Ora che l’aspetto ‘ambientale’ è stato risolto, concentreremo tutte le nostre attenzioni sulla questione riguardante l’acquisizione dei terreni ex Spea”. Dopo i recenti provvedimenti riguardanti il “federalismo demaniale”, attraverso i quali l'Agenzia del Demanio ha pubblicato l'elenco dei beni del Patrimonio dello Stato che intende dismettere, gli enti locali potranno richiedere il trasferimento dei beni che interessano e che insistono su territori di loro proprietà, in modo che possano entrare a far parte del proprio patrimonio. E proprio il “federalismo demaniale” consentirà di dare una accelerata importante ad un iter che si trascina da venti anni, durante i quali le varie amministrazioni che si sono succedute a Narni hanno tentato di mettere mano su quella preziosa area. “Stiamo lavorando al progetto di utilizzo – afferma il sindaco Bigaroni -, per produrre sviluppo e occupazione, in un’ottica di intervento pubblico-privato. Verrà avviato un bando pubblico a carattere internazionale rivolto alle imprese, per raccogliere manifestazioni d’interesse ed idee progettuali per la valorizzazione del complesso ex Spea. La vocazione principale dell’area, infatti, secondo le previsioni del Piano Regolatore Generale è relativa principalmente al settore delle attività ludiche, ricreative, sportive, del divertimento, delle nuove tecnologie come confermato dagli interessamenti che nel corso degli anni hanno manifestato vari imprenditori. Vogliamo che l’iniziativa sia anche occasione di animazione territoriale e di crescita per giovani professionisti. Per questo nel bando è valorizzato il coinvolgimento delle imprese di costruzione e degli studi di progettazione con sede nel territorio provinciale, fornendo la preferenza a quelli che hanno al loro interno di giovani laureati”.




30/12/2010 ore 0:43
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