Giovedì 27/04/2017
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 18:49
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: sabato 8 novembre al Beata Lucia presentazione del libro di Luciano Costantini "Il programma siamo noi"
Sabato 8 novembre alle 16,30 preso la sala conferenze del Beata Lucia di Narni, avrà luogo la presentazione del nuovo libro di Luciano Costantini dal titolo "Il programma siamo noi". Il libro riassume in qualche modo la storia del lavoro a Narni, dall'unità alla fine della prima repubblica: la città degli artigiani, dei mezzadri e degli operai, dei repubblicani e dei socialisti, la città delle fabbriche, dei partiti democratici e delle giunte di sinistra, descritta per quadri sintetici, collocati in un contesto nazionale da un interprete partecipe di tale vicenda. "Il programma siamo noi - spiega l'autore - è un breve e sintetico compendio divulgativo che si avvale largamente del lavoro di ricerca già edito in molte opere di autori diversi nonché della documentazione statistica esistente e di qualche ulteriore notizia acquisita negli archivi comunali o attraverso la raccolta di testimonianze orali. E' un testo che intende descrivere, a grandi linee, cosa siano stati i narnesi dal punto di vista sociale e politico nel corso della seconda metà del novecento e, allo stesso tempo, porre in rilievo le fasi, i contesti e i passaggi cruciali di alcune vicende che hanno coinvolto e scandito la vita della comunità cittadina e delle sue istituzioni. Proprio per questo suo carattere, di agile strumento divulgativo, fin dall'inizio è stato pensato a metà tra storia e "letteratura", ha insomma più il taglio e l'andamento tipico del racconto che non la completezza e il rigore di un'accurata ricerca storica. Quindi, in gran parte, una sorta di ricapitolazione narrativa che non rinuncia a qualche artificio retorico o a qualche tratto impressionistico per fissare meglio l'attenzione del lettore e stimolarne l'immaginazione. Infine, una ricostruzione inevitabilmente 'politica' che, già nella selezione dei temi, dei fatti e nella loro scansione temporale prima ancora che nelle argomentazioni o nei giudizi, si articola e si sviluppa in rapporto ad un'evidente scelta di campo e ad una specifica linea di ragionamento. Insomma, un'interpretazione, una sintesi periodizzante, dichiaratamente e necessariamente soggettiva 'di un secolo appena trascorso e definitivamente passato'. Naturalmente, l'auspicio è che tale interpretazione possa sollecitare riflessioni e approfondimenti, critiche e punti di vista diversi, in modo da contribuire a comprendere meglio la complessità del passato e ad affrontare con strumenti più efficaci il futuro".
5/11/2014 ore 1:45
Torna su