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Narni: revocato il bando di gara per l'individuazione dell'impresa che dovrebbe acquistare e gestire il castello di San Girolamo
Bando revocato. Il castello di San Girolamo, che versa da anni nel più totale degrado, dovrà ancora aspettare del tempo prima di essere ristrutturato. Con l'attivazione della procedura che andava verso la costituzione di una Stu (Società di trasformazione urbana), era sembrato che il destino dell'imponente castello, situato al centro dell'omonimo parco alle porte della città, stesse per cambiare. Ed invece a 48 ore dalla chiusura del bandi gara "a procedura aperta" che avrebbe dovuto individuare il socio privato insieme al quale il Comune avrebbe intrapreso l'opera di trasformazione dell'immobile e la gestione delle attività che vi sarebbero state impiantate, ecco arrivare la revoca. Una sorta di fulmine a ciel sereno che gli amministratori narnesi giustificano con l'individuazione di "un vizio di forma all'interno dello stesso bando"; quale sia stato questo "vizio" non è stato possibile saperlo. "E' una prassi normale – spiega Andrea Silipo, assessore al Bilancio - , una revoca si fa quando c'è qualcosa che deve essere aggiustato. Era successo anche il mese scorso quando era stato revocato il bando riguardante l'assegnazione dell'appalto delle pulizie. Si tratta solo di revocare il vecchio bando per poi ripubblicarne immediatamente uno nuovo; non c'è niente di allarmante in tutto questo". Non la pensa così Maria Lanari, capogruppo in consiglio comunale di Alleanza Nazionale: "Intanto questa revoca è stata fatta passare quasi sotto silenzio – spiega l'esponente di minoranza -, tanto che è stato solo per caso che ne siamo venuti a conoscenza. Sul fatto che una cosa del genere non debba creare allarmismi non sono d'accordo, perché se c'erano dei 'vizi" di forma sul bando bisognava accorgersene prima e non a poche ore dalla chiusura. Ricominciare daccapo significa perdere altri mesi di tempo e altri soldi pubblici e questo è un fatto grave". Tra l'altro sembra che al bando avessero risposto numerosi imprenditori, alcuni della zona e altri del nord Italia, questo sta a significare che il castello di San Girolamo suscita interessi. Il costo di vendita fissato dal Comune è di 1.430 euro per l'immobile ed il parco e 300.000 euro per la piscina. La revoca, però, blocca ogni cosa. Ora bisognerà vedere se gli stessi imprenditori decideranno di partecipare nuovamente al bando.

29/9/2007 ore 14:43
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