Lunedì 20/11/2017
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Narni, progetto Sprar, Bruschini e Pace: "necessaria una gara per garantire trasparenza, efficacia ed efficienza"
Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) è il servizio del Ministero dell'interno che in Italia gestisce i progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione dei richiedenti asilo a livello locale. Il servizio è stato istituito dalla legge 30 luglio 2002, n. 189, meglio nota come legge Bossi-Fini. Il comune di Narni ha aderito sin dall'inizio a questo progetto. Sull'argomento intervengono i consiglieri di opposizione Sergio Bruschini (FI) ed Eleonora Pace (Fdi-An). "Dopo reiterate richieste - affermano i due -, questa attività viene espletata ora nella forma della 'procedura aperta', ai sensi dell’articolo 60 del d.lgs 50/2016. La gara viene suddivisa in due lotti/unità progettuali: il primo lotto '1 categoria ordinari', per un numero di posti complessivi pari ad 89, accolti presso strutture site nei Comuni dell'ambito, per l'astronomico valore complessivo di finanziamento in tre anni pari a euro 2.877.547,83 di cui cofinanziati dal comune di Narni per euro 143.877,39. Il secondo lotto, 'categoria minori stranieri non accompagnati', per un numero di posti complessivi pari a dieci. presso un’unica struttura per un importo complessivo euro 775.016,66 di cui euro 38.750,83 a carico del comune. Il finanziamento della nostra amministrazione presuppone, inoltre, anche il lavoro dipendente di chi è inserito nel processo. Va quindi calcolata anche la notevole spesa relativa al 'monte-ore', dedicate a questo progetto. Orbene - continua l'interrogazione firmata da Bruschini e Pace -, questa procedura di appalto è stato indetta con determina a contrarre n. 83 del 08/05/2017. Da allora sono passati 6 mesi senza che la stessa, sia stata portata a termine da parte della centrale di committenza unica della provincia. Assistiamo a continui rinvii, dovuti, sembrerebbe, alla mancanza di tempo, o di ingolfamento degli uffici. Ora sembra che, dopo l'ultimo sollecito, entro il 1 novembre del 2017 si dovrebbe andare all'aggiudicazione. Siamo sicuri - si chiedono Bruschini e Pace -, che nel mese di ottobre di quest'anno, terminerà finalmente il 'percorso ad ostacoli' fin qui prodotto? Oppure assisteremo ad un altro rinvio? Cosa ha fatto il comune di Narni per sollecitare l’iter? Inoltre, chi sono i nostri dipendenti che partecipano al progetto? Quale è il rendiconto del lavoro svolto? Incontri, verbali, determine, delibere ed attività varie risultano monitorate? Chiediamo di averne una copia. Va ricordato - concludono Bruschini e Pace -, che stiamo parlando di cifre considerevoli, ovvero di circa 3.650.000 euro. E la trasparenza, su un argomento così delicato, non può continuare sulle reiterate proroghe e su una gestione non attenta e monitorata".
16/10/2017 ore 1:35
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