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Narni: prenotazioni da tutta Italia per assistere alla proiezione del documentario "Alla ricerca della verità"
Sono arrivate prenotazioni da ogni parte d’Italia. Per assistere oggi pomeriggio alla proiezione del film documentario intitolato “Alla ricerca della verità”, c’è gente che si muoverà dalle città più lontane e questo da il segno dell’importanza dell’opera realizzata dai volontari di “Narni Sotterranea”. Le proiezioni, in programma al Cinema Monicelli, cominceranno alle 15 ed andranno avanti ad oltranza, per dare la possibilità a centinaia di persone di poter vedere il documentario dove si raccontano tutti i momenti che hanno caratterizzato nel corso di circa trent'anni, la scoperta di preziosi reperti nel sottosuolo della città. “Tutto è cominciato nel 1979 – racconta Roberto Nini, responsabile di Narni Sotterranea -, quando alcuni di noi, che all’epoca si interessavano già di speleologia, scoprirono nei sotterranei dell’ex convento domenicano di Santa Maria Maggiore, le segrete del Sant’Uffizio e i graffiti fatti da un misterioso detenuto che aveva lasciato, oltre ad una miriade di simboli, anche la sua firma: Giuseppe Andrea Lombardini. Grazie alle ricerche portate avanti negli anni da tanti volontari, con la stretta collaborazione degli Archivi Vaticani e del Trinity College di Dublino, è stato possibile ricostruire un interessante capitolo di storia”. Giuseppe Andrea Lombardini scrisse di essere stato rinchiuso nella prigione il 4 dicembre del 1759. Oggi, a 252 anni da quegli episodi, l’Associazione Culturale Subterranea, che ha creato e gestisce la Narni Sotterranea, ha realizzato un filmato con il quale racconta le vicende degli uomini che furono legati ai luoghi dell’Inquisizione di Narni e svela l’identità dell’autore dei graffiti. Con ricostruzioni storiche ambientate nel XVIII secolo e interviste, lo spettatore verrà accompagnato attraverso l’esperienza maturata da un gruppo di volontari che non si sono fermati di fronte alle difficoltà ma hanno voluto capire come erano andati veramente i fatti, un’esperienza che li ha portati a scoprire il senso più intimo della loro vita. Non è la sceneggiatura di un film ma la storia narrata dai protagonisti che si sono impegnati in oltre 30 anni “Alla ricerca della verità”, che nasce come un libro, scritto da Roberto Nini, dal quale è tratta la docu-fiction. Oltre 100 persone hanno collaborato alla produzione, di questo filmato, girato in Full Hd e della durata di 53’. Le riprese sono state realizzate in 29 giorni tra Narni, Spoleto, Pisa, Roma e Dublino, ossia i luoghi legati alla storia, per un totale di oltre 35 ore, con la magistrale regia di Giorgio Serafini Prosperi. Rai Storia ha già espresso il suo interesse per la messa in onda del documentario, così come altre tv nazionali. Dell'opera verrà prodotta anche una versione in inglese da destinare al mercato estero.

4/12/2011 ore 5:24
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