Mercoledì 15/07/2020
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Narni: peggiora la situazione di sosta e viabilità nei pressi dell'ospedale, il TdM chiede la presenza costante di un vigile
I problemi sono sempre gli stessi: traffico caotico e sosta selvaggia. Le strade ed i parcheggi antistanti l’ospedale di Narni non riescono a trovare un minimo di razionalizzazione e soprattutto nelle ore del mattino assumono aspetti di totale caos dove regna l’anarchia più totale a dispetto delle regole del vivere civile e di quelle imposte dal codice della strada. A richiamare al rispetto di queste regole è ancora una volta il Tribunale dei Diritti del Malato che da anni sta portando avanti, invero con scarsi risultati, una battaglia volta a dare ordine al traffico ed alla sosta nella zona dell’ospedale. “Abbiamo più volte fatto presente sia verbalmente che per iscritto – spiega Giovanni Chiani, membro del direttivo della sezione narnese del TdM - la situazione che si registra lungo via dei Cappuccini Nuovi e nel piazzale adibito a parcheggio, ma in tutto questo tempo non siamo mai stati ascoltati da nessuno. La mattina da queste parti è un vero e proprio far-west: ci sono macchine parcheggiate anche in terza fila, molte delle quali bloccano addirittura l’ingresso del pronto soccorso e in taluni casi persino l’ingresso dell’ospedale. Capita di continuo che la navetta che collega via dei Cappuccini con il centro della città non riesca a passare perché le macchine parcheggiate fuori posto restringono la carreggiata e questo provoca ingorghi alla viabilità di tutta la zona. Abbiamo chiesto al Comune di mandare un vigile fisso dalle 8 alle 13 a fare servizio davanti all’ospedale, in modo che non si verifichino i continui episodi di sosta selvaggia, ma ci è stato risposto che non c’è personale a sufficienza per coprire questo servizio. Secondo noi sarebbe sufficiente anche la presenza di un ‘canarino’ a dissuadere gli automobilisti dal comportarsi in modo scorretto. Nei casi più estremi ci attacchiamo al telefono e chiamiamo il comando dei vigili che inviano una pattuglia che provvede a fare decine di contravvenzioni, ma il giorno dopo la situazione è di nuovo critica”. Secondo Chiani sarebbe opportuno che il parcheggio a orario venisse regolamentato in modo diverso: “Massimo due ore di sosta – spiega – in modo tale che chi è abituato a lasciare la propria auto per giornate intere negli spazi bianchi del parcheggio, prenda l’abitudine di portare altrove la macchina lasciando ad altri la possibilità di parcheggiare a rotazione nei pressi del nosocomio”.
5/6/2006 ore 5:25
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