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Narni: nuove proteste per il canile di Schifanoia, la gente scrive al sindaco: "i latrati non ci fanno dormire"
E’ passato un anno da quando il comitato di cittadini di Schifanoia scrisse al sindaco per chiedergli di intervenire, rispetto ai disagi provocati dal canile situato nella zona di Campoforte. Ma, a distanza di così tanto tempo e stando alle nuove proteste degli stessi cittadini, le cose non sembrano cambiate di molto. Anzi. Un anno fa le lamentele degli abitanti della zona, ma anche di altri che vivono ad alcuni chilometri di distanza dal canile, a causa del latrare dei cani che di notte non li faceva dormire, avevano indotto il sindaco Stefano Bigaroni a prendere dei provvedimenti ed a firmare addirittura un’ordinanza con la quale intimava ai proprietari della struttura di eliminare il disturbo alla quiete pubblica, pena la chiusura dell’impianto. Vennero installati dei pannelli fonoassorbenti e tutto sembrava risolto; da qualche tempo, però, la situazione sembra esser tornata quella di un anno fa e sono riprese le proteste dei cittadini che con una lettera hanno chiesto al sindaco un incontro urgente. “Vogliamo che i tecnici dell’Arpa tornino a fare nuovi sopralluoghi nelle zone vicine al canile – dicono i firmatari della lettera indirizzata al sindaco -, perché siamo sicuri che il latrare dei cani supera di nuovo e anche di parecchio i decibel consentiti dalla legge”. “L’abbaiare delle centinaia di cani ospitati nella stuttura – si lamentano gli abitanti di della zona – è ininterrotto e ci accompagna giorno e notte. Oltre a questo da alcune settimane sono tornati a farsi sentire i cattivi odori che si levano dalla struttura, diffondendosi nell’aria e penetrando nelle nostre case, anche di notte quando per avere un po’ di fresco teniamo aperte le finestre”. A lamentarsi del problema dei latrati sono anche decine di famiglie che vivono a Case Alte, in località Scacciapensieri, in Strada del Fornacchione, a Madonna Scoperta e lungo la strada che va a Borgheria. Secondo i residenti della zona “il continuo abbaiare dei cani ed i cattivi odori creano grande disagio anche ai frequentatori dell’‘Associazione Sportiva 2000’, la cui sede dista solo poche decine di metri dal canile. "Qui la sera - speigano - vengono spesso organizzate sagre e feste danzanti e la gente è costretta a tapparsi il naso per non sentire il forte odore di letame che si leva dalla struttura e che raggiunge la piattaforma dove si balla”. I cittadini vogliono che il sindaco chieda nuovamente l’intervento dell’Arpa, così come avvenne un anno fa. “Ma i controlli devono essere fatti – dicono -, di giorno, di notte ed in giorni diversi. In questo modo i tecnici dell’Arpa potranno verificare se i latrati superano, come noi ne siamo convinti, i limiti di legge”.
4/8/2011 ore 0:15
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