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Narni: minoranza "irritata" dai modi "scorretti" usati da Bigaroni per comunicare la notizia riguardante la sentenza del Tar sulla ex-Spea
Un polverone. Che non si abbasserà facilmente. L’uscita in “pompa magna” con la quale il sindaco Bigaroni ha voluto informare la cittadinanza della sentenza con la quale il Tar dell’Umbria ha riconosciuto al Comune di Narni il diritto di possibile acquisizione dell’area ex-Spea, ha scatenato delle furibonde reazioni tra tutte le forze politiche della minoranza “disturbate” dal modo “strumentale” usato dal primo cittadino per dare la notizia. Duri gli attacchi a Bigaroni da parte di tutti i personaggi politici della opposizione: “Il sindaco-hanno scritto in una nota Alfredo De Sio, capogruppo di An alla Regione e Maria Lanari consigliere comunale dello stesso partito-ha gestito la comunicazione sulla vertenza del Tar in modo scorretto ed infantile, tenendo all’oscuro le altre forze politiche. Ciononostante il nostro partito continuerà a dare il proprio contributo alla causa, partecipando ai vari tavoli di lavoro che verranno messi in piedi per raggiungere l’obiettivo che tutti i narnesi intendono raggiungere”. Il repubblicano Fiordi ricorda invece che “non per attribuirmi dei meriti ma se quella mattina del 19 marzo del 2003 non mi fossi preso la briga di recarmi presso l’Agenzia generale del Demanio per esaminare quel polveroso fascicolo numero “53” dove erano contenute tutte le carte della Spea e non fossi venuto a conoscenza che i terreni erano stati dimessi dal Ministero della Difesa già dal ’91, oggi non saremmo qua a parlare ancora di progetti per l’ex-Spea”. Fiordi osserva poi che “Si sono persi dieci anni per colpa della pessima azione amministrativa svolta dalla Giunta Annesi e da quella attuale. Ora è tempo di rimboccarsi le maniche e lavorare seriamente. Quei terreni il comune li dovrà acquisire gratuitamente e senza sborsare nemmeno un centesimo in virtù della legge 61/98”. Anche da Forza Italia arrivano commenti piuttosto severi: “La Spea non appartiene a nessuna forza politica-scrivono in un documento congiunto Enrico Melasecche capogruppo regionale e Sergio Bruschini capogruppo comunale-se riusciremo tutti insieme a mettere le mani su quei terreni sarà stata una vittoria della città. Per il momento abbiamo vinto solo una battaglia, la “guerra” è ancora in corso”.
14/10/2004 ore 7:25
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