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Narni: malumori in casa della Margherita, Latini attacca Capotosti per le dichiarazioni di quest'ultimo contro la candidatura di Brega alle regionali
Malumori in casa della Margherita. La decisione di candidare Eros Brega alle prossime elezioni regionali ha provocato una forte reazione da parte di Gino Capotosti, consigliere comunale a Narni e segretario organizzativo provinciale del partito, il quale ha parlato di “scelta inopportuna e decisa da pochi intimi, senza che venisse riunito il comitato provinciale”. Capotosti, oltre a mettere in discussione la candidatura di Brega, ha anche attaccato duramente Carlo Liviantoni, coordinatore provinciale del partito: “il suo modo di fare su questa vicenda è stato inaccettabile e ‘berlusconiano’, in primo luogo perché agli organi provinciali non viene riconosciuto alcun ruolo, se non quello di portare acqua, e in secondo luogo perché una candidatura maturata in termini oligarchici è completamente avulsa da ogni analisi del contesto sociale e dal programma di azione politica. Ho detto chiaro e tondo a Liviantoni che se entro pochi giorni non si provvederà a riunire il comitato per decidere su chi candidare alle regionali, mi dimetterò dall’incarico di segretario organizzativo”. A Narni tutto questo ha creato qualche sconquasso. Non è la prima volta che Capotosti si pone di traverso all’interno del proprio partito, ma la presa di posizione fatta in questa circostanza ha irritato in modo particolare qualche suo collega. Daniele Latini, presidente della Convenzione comunale della Margherita, ci va giù duro nel commentare l’accaduto: “Capotosti ha sbagliato anche stavolta-dice Latini-perché sulla candidatura di Brega c’è stata una unità di intenti che ha coinvolto tutti. Da ultimo il comitato regionale del nostro partito, del quale Capotosti non fa parte. Non mi risulta ci sia stato nessun altro che si è lamentato della candidatura di Brega”. A Capotosti starebbe per arrivare una lettera raccomandata “nella quale - avverte Latini - Liviantoni lo solleva dall’incarico. Certi comportamenti vanno contro le regole dettate dal nostro statuto e dunque è ora che Capotosti impari a stare dentro al partito”.
22/2/2005 ore 15:05
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