Venerdì 20/09/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 21:09
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: maggioranza compatta sulla candidatura di Bigaroni, ma Rifondazione Comunista chiede ancora le "Primarie"
Vogliono le primarie. Ma se gli altri partiti della coalizione non dovessero accettare questa proposta, stavolta non ne faranno un dramma e rimarranno comunque all'interno della maggioranza. Rifondazione Comunista torna sui suoi passi e a distanza di un mese dall'ultima sortita, con la quale dichiarava di non condividere più certe scelte della maggioranza e che per queste ragioni una volta terminato il mandato dell'attuale giunta il partito sarebbe uscito dalla coalizione, lancia messaggi di distensione, sia pure condizionati da una regola fissa: quella delle primarie. "Spetta ai cittadini esprimersi sulla candidatura del sindaco che dovrà governare la città nel prossimo mandato – hanno detto Giulio Ratini, segretario narnese del partito, e Carlo Spadini, membro della segreteria provinciale, nel corso di una conferenza stampa organizzata ieri mattina presso la sezione locale -; e questa non è una nostra richiesta esclusiva ma fa parte dei punti scritti sul programma dell'Unione". Sulla questione delle primarie Rifondazione si era già scontrata con i Ds poco tempo fa, dovendo però fare i conti con la posizione assunta dai vertici del partito più votato a Narni che da questo orecchio hanno mostrato di non volerci sentire. Anche perché dopo un periodo durante il quale c'era stata incertezza sulla decisione di ricandidare o meno Stefano Bigaroni, le acque si sono calmate e tutte le forze della maggioranza sono giunte alla conclusione di rinnovare la loro fiducia al sindaco uscente. Unica voce fuori dal coro quella di Rifondazione Comunista i cui esponenti dicono di non essere mai usciti dalla coalizione e di volere solo il rispetto delle regole e quello dei cittadini. "Un nostro precedente comunicato è stato travisato – ha detto Ratini -. Noi non abbiamo mai affermato che a fine mandato saremmo andati avanti per conto nostro. Stiamo dentro all'Unione e intendiamo rimanerci, purchè si rispettino le linee programmatiche. Le primarie sono un diritto degli elettori ai quali spetta l'ultima parola suil nome del candidato. Se da questo confronto dovesse uscir fuori il nome di Bigaroni saremmo contenti". Sui nomi dei candidati da anteporre all'attuale sindaco alle eventuali primarie Rifondazione però non dice nulla: "Nomi da contrapporre a quello di Bigaroni non possiamo farne – ha spiegato Spadini – altrimenti rischiamo di bruciarli". Un mistero, insomma, che contribuisce a rendere pepata l'attesa per la riunione di maggioranza in programma per oggi alle 17,30 presso la sede dei Ds. All'incontro ci saranno tutte le forze politiche che compongono l'area politica che governa attualmente la città: i Ds, lo Sdi, Margherita, Repubblicani Europei, Comunisti Italiani, Popolari Udeur e ovviamente Rifondazione Comunista. Un fermo "no" alle primarie è venuto in pratica da tutti i gruppi dell'attuale maggioranza che riconoscono in Stefano Bigaroni l'unico candidato a sindaco, ma in modo particolare dal partito dei Democratici di Sinistra. "Aspettiamo gli esiti della riunione di domani (oggi n.d.r.) – ha detto Francesco De Rebotti – segretario narnese e capogruppo in consiglio comunale dei Ds – poi potremo ragionare in maniera più precisa. Mi parrebbe scorretto esprimere delle considerazioni alla vigilia di un confronto particolarmente importante. Il nostro partito è abituato ad agire in modo diverso e le conferenze stampa le indice al momento giusto".
Salgono dunque le "azioni" di Bigaroni. Due mesi fa la candidatura dell'attuale primo cittadino, in vista delle consultazioni elettorali che tra la fine di maggio e i primi di giugno del 2007 porteranno i narnesi alle urne, era quanto mai in bilico, poi c'è stato un recupero che ha permesso a Bigaroni di guadagnare un bel po' di attestati. La faccenda dell'Università ha contribuito in modo pesante a rivalutare l'immagine del sindaco ed a mettere d'accordo i partiti che formano la maggioranza. "Il nostro partito non ha dubbi – afferma Guido Fabrizi, capogruppo dello Sdi -, e punta sulla ricandidatura di Stefano Bigaroni. Se Rifondazione vuole le primarie è padrone di portare avanti le sue idee". Anche Daniele Latini, segretario territoriale e capogruppo della Margherita è sulla stessa lunghezza d'onda: "Non è certo sul nome del candidato che dobbiamo ancora ragionare, semmai sul programma. A noi Bigaroni, in special modo quello degli ultimi due anni, è piaciuto e quindi gli riconfermiamo la nostra più totale fiducia".
14/11/2006 ore 5:49
Torna su