Domenica 05/07/2020
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Narni: lite in famiglia in casa del Pdl per decidere chi sarà il capogruppo, tra Lanari e Bruschini potrebbe spuntarla Schiavoni?
Una poltrona per due. O forse per tre. Tutto sta a trovare un accordo che sembra però molto lontano. Il Pdl narnese vive un periodo di forte sofferenza e anche se nessuno dei protagonisti vuole ammetterlo, è in corso dietro le quinte una lotta per aggiudicarsi il titolo di capogruppo del partito. Gli antagonisti sono principalmente due: Maria Lanari e Sergio Bruschini, ma dietro di loro ci sarebbe anche Gabriele Schiavoni, l’ex candidato sindaco presentato oltre che dalla sua lista civica anche dai partiti che sono poi confluiti nel Pdl. A sollevare il coperchio di una pentola in ebollizione è Federico Novelli (Sdi), dunque un avversario politico, che denuncia la mancanza di un capogruppo nella fila del Partito delle Libertà. “E’ trascorso del tempo da quando nel centrodestra c’è stata la fusione – osserva Novelli -, ma i consiglieri ex An e FI non si sono ancora messi d’accordo su chi e come dovrà rappresentarli in Consiglio Comunale. E’ innegabile che esiste un forte dualismo tra Sergio Bruschini e Maria Lanari, una contrapposizione la loro che si manifestò in modo evidente nel corso delle ultime elezioni comunali, attraverso una battaglia per la candidatura a sindaco che portò i due a scontrarsi frontalmente”. Novelli analizza dall’esterno la situazione e non usa mezzi termini per parlare dei suoi avversari politici. “Maria Lanari – spiega – afferma da anni che con la politica intende chiudere ma a quanto sembra non è disposta a mollare l’osso e anzi, ogni qualvolta si presenta l’occasione di prevalere sul resto della compagnia è pronta a sgomitare per porsi in evidenza”. La diretta interessata non ci sta a subire questo tipo di critiche e replica aspramente a Novelli. “Io in prima fila? – risponde la Lanari - Non mi pare proprio. In questa vicenda riguardante la nomina del capogruppo consigliare sto mantenendo un comportamento di assoluta correttezza nei confronti di tutti i miei colleghi del Pdl; non è vero nel modo più assoluto che ci sono delle lotte interne. Il capogruppo verrà eletto a tempo debito e non è escluso che possa essere nominato Gabriele Schiavoni, al posto mio o di Bruschini. Riguardo al fatto che secondo Novelli io sia una che da anni vada annunciando il proprio ritiro dal mondo politico, mi permetto di dire che non ho mai fatto simili annunci in pubblico ed aggiungo che alla fine queste sono decisioni di carattere personale che non possono e non debbono interessare i miei avversari politici”. Più tranquilla la replica di Bruschini: “non mi pare un problema da trattare con urgenza quello della nomina del capogruppo in Consiglio Comunale. Non c’è una data di scadenza per farlo e comunque credo sia opportuno valutare bene tutte le situazioni prima di decidere su chi dovrà assumere questo incarico”. Novelli ha già una sua idea in merito: quelle di Bruschini e di Lanari sono due personalità forti, quindi ben difficilmente si arriverà ad un accordo. In campo nazionale era stato detto che il Pdl avrebbe dovuto unire i partiti e le persone che li rappresentavano, mi pare invece che a Narni stia accadendo il contrario. Il fatto che sia Bruschini che Lanari continuino a prendere parte in maniera separata alle riunioni delle commissioni ed a tutte le altre articolazioni della macchina comunale, dimostra che i due stanno ancora ragionando come se appartenessero a due partiti distinti. Probabilmente entrambi i contendenti pensano già alle prossime amministrative e vogliono rimanere aggrappati alle proprie postazioni di potere per poi far valere la propria candidatura nei confronti dell'altro”.




18/5/2009 ore 2:18
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