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Narni, l'Ente Corsa difende gli addetti delle scuderie: "non siamo dei fuorilegge e nessuno di noi si è mai sognato di maltrattare i cavalli"
L’Ente Corsa si difende. I dirigenti dell’organismo che da 40 anni si occupa della organizzazione dell’edizione moderna della giostra narnese, mostra tutta la sua indignazione per il clamore suscitato dalla notizia relativa alla denuncia penale fatta dai Nas a due contradaioli accusato di aver somministrato sostanze dopanti ad un cavallo durante la corsa di maggio. “Non siamo dei fuorilegge – si difendono all’Ente -; se nel sangue di un cavallo sono state trovate tracce di una sostanza proibita questo può essere dipeso solo ed esclusivamente dall’uso di qualche prodotto farmaceutico (un antinfiammatorio n.d.r.) e non già dalla precisa volontà di qualche addetto della scuderia di voler ‘dopare’ l’animale”. A ieri, in ogni caso, a nessuno dei responsabili del terziere Santa Maria erano stati notificati gli avvisi di garanzia. Certo è che i Nas hanno denunciato penalmente due contradaioli, sui cui nomi è stato mantenuto il riserbo. A qualcuno in città è parso anche strano che la notizia della denuncia sia apparsa sulla stampa prima di essere notificata agli interessati.
7/11/2009 ore 0:57
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