Martedì 14/07/2020
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Narni: l'Asit ingaggia "l'Ufficiale di Riscossione", già molti i pignoramenti eseguiti nei confronti di chi non ha pagato le bollette
Si chiama “Ufficiale di riscossione” ed è la nuova figura introdotta da alcuni mesi dall’Asit all’interno dei quadri organizzativi dell’azienda. In sostanza si tratta della persona che si occupa della riscossione coattiva di bollette della Tia (Tariffa Igiene Ambientale) non pagate dai cittadini narnesi. Al momento l’ispettrice, dato che si tratta di una donna, si sta occupando di gestire le circa 100 pratiche “inevase” riferite agli anni 2006 e 2007, all’interno delle quali sono già scattate numerosi pignoramenti effettuati ai danni di persone che, nonostante i reiterati solleciti e l’attivazione del cosiddetto recupero coattivo, non hanno provveduto a sanare la loro posizione debitoria nei confronti della municipalizzata. “La scelta di organizzare un ufficio interno di recupero crediti – spiega l’ingegner Carlo Barbanera, direttore dell’Asit -, è nata all’interno dell’azienda dopo attente valutazioni. Ci sembrava di calcare troppo la mano affidando a delle società specializzate nel ramo e le quali si sarebbero rivolte ai nostri utenti debitori senza porsi troppi scrupoli. Da parte nostra vogliamo mantenere fino in fondo un rapporto il più cordiale possibile con i cittadini ed infatti la fase del recupero dei crediti viene diluita attraverso una ampia rete di passaggi: il primo sollecito, ingiunzione fatta dal Comune, quindi il recupero coattivo. Ma anche in questa ultima fase, non andiamo in casa degli utenti mettendoli a disagio o forzando loro la mano. Nei casi in cui ci rendiamo conto di essere di fronte a situazioni di acclarata difficoltà economica, cerchiamo di dare ulteriore respiro ai debitori. In questa fase di avvio della nuova procedura di recupero coattivo – aggiunge Barbanera -, abbiamo proceduto oltre al classico fermo amministrativo di automobili, anche al pignoramento di stipendi e di mobili. Al momento abbiamo deciso che i beni ‘confiscati’ non verranno messi all'asta giudiziaria dei beni pignorati, quindi i cittadini potranno mettersi in regola approfittando di una ulteriore dilazione dei pagamenti”. Una volta sistemati gli anni 2996 e 2007 verrà preso in esame il 2008, altro anno critico nel quale le morosità di cittadini ed aziende ha mostrato un ulteriore picco. “Stiamo sollecitando il pagamento delle bollette non pagate per questo periodo – ha detto il direttore dell’Asit -. Nel caso chi non è in regola non pagasse nemmeno stavolta, la procedura prevede di seguito l'invio dell'ingiunzione fiscale, titolo che ci da diritto a procedere alla riscossione coattiva”.
21/5/2009 ore 2:21
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