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Narni: l'Aipa scrive ai commercianti scusandosi per l'invio errato di bollette in cui veniva richiesto il pagamento della tassa sulle insegne
Hanno scritto una lettera di scuse ai commercianti, spiegando loro che deve esserci stato un disguido e che non sono tenuti a tirar fuori nemmeno un euro. E’ finita nel modo più giusto la vicenda che nei giorni scorsi aveva visto quali involontari protagonisti decine di commercianti e imprenditori del territorio narnese i quali si erano visti recapitare dall’Aipa, la società che dallo scorso mese di gennaio gestisce il servizio delle pubbliche affissioni, delle bollette riferite al pagamento della tassa sulle insegne pubblicitarie. Questa tassa, per coloro che fuori dal negozio hanno un’insegna che non supera i 5 metri quadrati, non si paga più dal 2002 grazie alla Finanziaria che pose fine ad una lunga controversia che durava da anni ed in base alla quale migliaia di commercianti italiani chiedevano da tempo una sorta di esenzione. Ma all’Aipa evidentemente a qualcuno è sfuggito questo particolare e così quando si è trattato di inviare a casa dei commercianti narnesi il bollettino per il rinnovo della concessione, non è stato tenuto conto delle dimensioni delle insegne e la bolletta da pagare è arrivata a tutti, anche a chi fuori dal negozio ha una tabella grande come un francobollo. Con la lettera di scuse, accompagnata dalla spiegazione che nulla era dovuto, la concessionaria della pubblicità ha rimesso a posto ogni cosa.
31/3/2006 ore 11:39
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