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Narni: la giunta decide di dare la cittadinanza onoraria a Edgar Morin, protesta l'opposizione
Il comune di Narni propone di dare la cittadinanza onoraria al filosofo e sociologo francese Edgard Morin. La cosa non piace all’opposizione e scatena la reazione di Forza Italia. “La maggioranza – si legge in un comunicato -, propone di dare quella che è la massima onorificenza che una città possa offrire ad una persona, e la impone con i soliti metodi. Eppure lo spirito che sostiene i principi della cittadinanza onoraria ha basi di tutt’altra natura. Essa dovrebbe essere 'un riconoscimento onorifico per chi, non essendo iscritto nell'anagrafe del Comune, si sia distinto particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dei diritti umani, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico o in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti di Narni e il consiglio tutto gli riconosce i meriti’. Cosa abbia fatto - si chiedono da Forza Italia -, Edgar Morin per Narni, tanto da meritarsi questo importante riconoscimento nessuno lo sa. Come in pochissimi hanno mai sentito parlare di questo distinto signore di 96 anni. Allora – si chiedono da Forza Italia -, perché non dare la cittadinanza onoraria a Francesco Alberoni, che viene riconosciuto come il più grande sociologo italiano? Insomma, riteniamo discutibile la motivazione con la quale la giunta ha tentato di spiegare le ragioni che hanno portato a scegliere Morin. Secondo l'esecutivo, il ruolo del filosofo francese a favore di Narni sarebbe stato quello di avere effettuato un anno fa un collegamento in videoconferenza in occasione della prima edizione del festival della sociologia. Un contributo del tutto virtuale, che è stato sufficiente a far scattare la decisione di riconoscere a questo personaggio il 'premio' della cittadinanza onoraria. Come gruppi di minoranza abbioamo fatto notare che riconoscimenti del genere dovrebbero essere decisi e condivisi dall'intero consiglio comunale. A Narni, però, non funziona così”.
14/9/2017 ore 2:48
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