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Narni: la Corte dei conti bacchetta il Comune e gli rimprovera di aver assestato il bilancio con degli introiti "fittizi"
La lettera della Corte dei Conti è arrivata qualche giorno fa sul tavolo di Marco Mercuri, presidente del Consiglio Comunale di Narni. E nel leggere l’indirizzo del mittente Mercuri ha subito avuto un sobbalzo perché quando ti scrive un organo del genere, difficilmente lo fa per darti delle buone notizie. Timori ben riposti quelli del presidente Mercuri che nella missiva ha trovato una vera e propria lettera di rimprovero da parte della Corte dei Conti. “Le ‘mosse’ fatte per aggiustare gli equilibri di bilancio non ci sono piaciute – più o meno questo il tono della lettera -, vogliamo delle spiegazioni, ma soprattutto delle rassicurazioni rispetto a certe operazioni che sembrano essere poco chiare e che il Consiglio Comunale ha ratificato lo scorso 29 novembre”. In sostanza l’organo di controllo contesta agli amministratori comunali narnesi il sistema usato per coprire lo sbilanciamento pari a circa un milione e 700mila euro che si era venuto a creare e che era stato sanato con la vendita del castello di San Girolamo e con quella dei loculi presso il cimitero di Narni Scalo. Due operazioni, queste, che esistono solo sulla carta, in quanto la vendita del castello non è ancora stata perfezionata ed i loculi non sono ancora stati acquistati dai cittadini. Da qui il “cartellino rosso” sventolato in faccia al Comune dalla Corte dei Conti che si preoccupa affinché non venga sforato il Patto di Stabilità da parte dell’ente narnese. “E’ stato un atto dovuto da parte della Corte dei Conti – spiega Marco Mercuri -; e quindi era da immaginarselo che ci avrebbero scritto. Per conto mio ho subito attivato gli organi interni del Comune, dando al dirigente dell’Ufficio Tributi tutti gli elementi utili a dimostrare che in realtà non esiste alcun rischio che possa portarci a sforare il patto di stabilità”. Dunque situazione tranquilla? “Diciamo che è tutto regolare e che noi ci sentiamo di dire di aver fatto le cose per bene”. Ma dall’opposizione la lettera di richiamo della Corte dei Conti viene letta come un grave campanello di allarme. “E’ scattato il codice rosso – spiega il capogruppo del Pdl Sergio Bruschini -, altro che situazione regolare. Per tappare i buchi il Comune si sta aggrappando a tutto: si vende i beni di proprietà e da per scontata persino la vendita dei loculi. E’ stato, insomma, sanato un buco di bilancio di 1milione e 700mila euro con entrate non strutturali ma straordinarie. Dobbiamo dunque prepararci a tutt’altro che improbabili interventi riparatori nel caso che i soldi non entrino veramente nelle casse comunali. Inoltre c’è da considerare un aspetto non affatto trascurabile: nella situazione attuale il Comune di Narni non può contrarre altri mutui e questo bloccherà l’attività amministrativa che non potrà procedere alla realizzazione di nuove opere pubbliche come strade, svincoli, piazze, parcheggi e canili”.

14/12/2010 ore 0:51
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