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Narni: la corsa all'anello ha costi troppo alti, al vaglio dell'ente la possibilità di acquistare hostarie e sartorie e di fare una scuderia unica
La corsa all’anello è strangolata dai costi di gestione. Se non verranno presi provvedimenti di carattere economico la festa più importante di Narni rischia di non avere un futuro. Ad incidere pesantemente sulle uscite sono i costi degli affitti delle strutture necessarie ai terzieri per poter operare nel corso dell’anno: scuderie, sartorie ed hostarie. L’importo totale sfiora i 100.000 euro, troppi per una manifestazione che da quando è nata si regge sul volontariato e può contare su entrate che non sono mai certe come quelle degli incassi delle hostarie e della giostra che viene corsa al campo dei giochi l’ultimo giorno della festa. E’ accaduto più volte che le avverse condizioni atmosferiche abbiano condizionato il comportamento dei visitatori, costretti a disertare la città e quindi a frequentare di meno le hostarie, determinando dei mancati incassi che hanno fatto abbassare sensibilmente la voce delle entrate. L’Ente sta studiando delle soluzioni che vadano nella direzione del contenimento dei costi, una di queste è quella riguardante l’acquisto delle strutture che porterebbe ad un risparmio notevole. “Non sarà comunque cosa facile da attuare – avverte Carlo Capotosti responsabile della comunicazione dell’Ente Corsa – intanto perché i proprietari dei locali che ospitano attualmente le hostarie e le sartorie non è detto che siano disposti a vendere e se così fosse i terzieri dovrebbero mettersi alla ricerca di nuovi immobili, cosa piuttosto ardua. Resta il fatto – osserva Capotosti – che quella di diventare proprietari delle strutture appare come l’unica soluzione in grado di farci risparmiare in modo netto sui costi annui”. L’unico terziere che ad oggi è proprietario di una hostaria è quello di Mezule che alcuni anni fa decise di acquistare i locali di piazza Pozzo della Comunità. Ma anche il terziere bianconero paga il suo canone di affitto per la seconda hostaria (“Le Stranezze”), come pure deve ogni mese tirar fuori dei soldi per pagare l’affitto della sartoria di via XX Settembre. Sia Fraporta che Santa Maria sono in affitto per quanto riguarda le hostarie, mentre hanno situazioni diverse per le sartorie: Fraporta è in affitto mentre Santa Maria occupa alcuni locali che sono di proprietà del Comune. Sul versante scuderie la situazione appare più fluida perché in questo caso sta andando avanti il progetto riguardante una struttura unica che dovrebbe essere realizzata nella zona di Sabbione in territorio narnese. Ci sono già stati dei contatti con la Asl proprietaria dei terreni dove i terzieri vorrebbero costruire la scuderia unica e non è detto che si arrivi presto ad un accordo tra le parti. In questo caso per perfezionare l’acquisto dei terreni si accenderebbe un mutuo e quindi verrebbero abbattuti i costi degli affitti.
18/2/2006 ore 5:28
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