Giovedì 24/09/2020
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Narni: la città si scopre più corrotta di quanto si potesse immaginare con insospettabili concittadini che si danno all'uso di droga
Che il problema della droga a Narni non fosse mai stato risolto, lo si sapeva. Quello che però ha sorpreso, all’indomani degli arresti delle cinque persone coinvolte in un giro di spaccio di cocaina che veniva venduta “on the road” e alla luce del sole, è il fatto che in una città sostanzialmente piccola e tranquilla come la nostra, possano esserci così tanti consumatori di sostanze stupefacenti. Un dato che viene confermato dalle forze dell’ordine che hanno un quadro della situazione molto ben delineato. Nell’operazione “Priori”, quella che ha portato all’arresto di tre giovani albanesi e di due narnesi conosciutissimi in città, è venuto fuori che a comprare la cocaina da questa sorta di rivenditori locali, era tutta gente “normale”. Persone insospettabili, impegnate nel campo lavorativo o nello studio. Gente che, dopo il blitz dei carabinieri, in qualche modo ha segnato la propria vita perché per tutti i consumatori che sono stati identificati (altri potrebbero essere identificati nei prossimi giorni), così come previsto dalla legge, è scattata la segnalazione al prefetto di Terni, quali assuntori di sostanze stupefacenti; un marchio indelebile che può diventare scomodo quando si va in cerca di un lavoro ed è necessario presentare determinate referenze. La cocaina, dunque, anche a Narni sembra essere diventata la droga “regina”, quella che ha sostituito la più pericolosa eroina che negli anni settanta ed ottanta da queste parti aveva mietuto decine di giovani vittime. I carabinieri non hanno chiarito se tra le decine di personaggi che venivano riforniti dai cinque soggetti arrestati ci fossero in prevalenza studenti, magari universitari e dunque di “importazione”. Dunque non si è ben capito se il fenomeno dello spaccio, che negli ultimi tempi tra Narni e Narni Scalo sembra aver subìto una impennata, sia in qualche modo riconducibile all’arrivo in città da ogni parte d’Italia di centinaia di studenti universitari, o se invece quest’ultimi sono fuori dal giro e lo smercio, nel caso dell'ultima operazione, riguardava piuttosto professionisti, operai e studenti; tutti del posto. La gente di Narni è rimasta tuttavia turbata da questa ultima ondata di arresti ed in giro c’è molta preoccupazione, soprattutto in considerazione del fatto che lo spaccio avveniva di giorno, in piazza e nelle vie del centro storico. Di contro abbiamo sentito dei commenti di opposto tenore, fatti da nostri concittadini che a certe notizie non danno peso; quasi che spacciare o consumare cocaina sia diventata una cosa normalissima. Non la pensiamo così. Crediamo piuttosto che sarebbe bene porre maggiore attenzione a certi fenomeni e fare in modo che i nostri figli abbiano un rispetto molto più rigoroso della loro vita e di quella degli altri.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
11/2/2011 ore 2:24
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