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Narni: interventi del comune per sistemare le vie intorno alla zona del Suffragio
Ammonterebbe a circa 140mila euro l'importo stanziato dal comune di Narni per ristrutturare alcune zone del centro storico. Si parla del risanamento, la conservazione e la messa in sicurezza delle mura e della pavimentazione di tre vie particolarmente suggestive del borgo antico. La Giunta ha approvato il progetto esecutivo che interesserà via Aurora, vicolo Belvedere e via dell'Oliveto. Si tratta, in pratica, di quelle vie e stradine situate a ridosso di piazza Garibaldi e della zona del Suffragio. "In passato - si legge nel progetto che si occuperà del recupero delle -, a causa della vetustà e dell’effetto disgregante delle radici di piante infestanti, si sono verificati distacchi e cadute di materiale lapideo che avevano comportato l’emissione di un’apposita ordinanza sindacale per la messa in sicurezza. Nello scorso mese di agosto, in seguito al peggioramento dello stato del muro sono stati affidati, in via d’urgenza, i lavori di messa in sicurezza del paramento murario consistenti nella rimozione della vegetazione e dei materiali pericolanti, pulizia dei giunti, riposizionamento ed eventuale integrazione dei materiali in pietra e laterizio, stilatura dei giunti di malta". Ora il comune ha deciso di intervenire per evitare danni peggiori ad una zona fin troppo trascurata, quella del quartiere noto ai narnesi come l'Oliveto. Da rifare, come detto, ci sono tutte le pavimentazioni con la delimitazione delle aiuole, la regimentazione delle acque meteoriche e anche il completamento della pavimentazione stessa laddove non fosse ancora presente. Per le mura serviranno tecniche di diserbo, disinfezione e pulitura oltre alla stilatura e alla protezione delle creste. Verranno riparate anche le vecchie lesioni per mettere in sicurezza strutture che non subiscono interventi di risanamento da decine di anni. Per quanto riguarda la parte economica, nel progetto viene spiegato che: "I lavori trovano copertura nel quadro economico complessivo dell’opera nella parte di finanziamento del privato (39mila euro, ndr) e finanziato per il resto con un mutuo da contrarre da parte dell'amministrazione comunale con la cassa depositi e prestiti".
24/11/2016 ore 3:53
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