Martedì 25/09/2018
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Narni, il sindaco sul futuro degli ospedali: "concentriamoci sul polo di Cammartana"
Risponde, seppur indirettamente all'intervento fatto un paio di giorni fa dai consiglieri regionali del M5S Carbognani e Liberati. Il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, mostra di non disprezzare il "progetto" dei due pentastellati, ma, al tempo stesso, ribadisce con fermezza la propria posizione rispetto al futuro dei presidi ospedalieri presenti nella Conca. "Nell’ambito delle strutture ospedaliere del territorio - scrive De Rebotti in una nota -, non va disperso il lavoro, faticoso, di questi anni. In particolare l’ospedale di Narni-Amelia, che è in fase di aggiudicazione della progettazione esecutiva che può permettere poi entro l’anno il bando per la sua costruzione, dev’essere visto, concepito e vissuto come una struttura a servizio del territorio nell’ottica dell’integrazione tra presidi ospedalieri. Con una battuta ho detto, in passato, di chiamarlo 'Santa Maria 2', proprio perché nell’ottica della distinzione ed integrazione dei servizi il nuovo presidio sarà molto utile anche al 'Santa Maria' di Terni che dovrebbe sempre di più caratterizzarsi come ospedale di alta specializzazione e integrarsi con Narni-Amelia nelle funzioni collaterali e parimenti importanti. Ecco perché - sottolinea il sindaco di Narni -, trovo, seppur ambiziosa ed idealisticamente accattivante l’idea di un unico polo, preoccupante abbandonare questo sentiero tracciato da anni e su cui si inizia ad intravvedere la luce. Preoccupante perché le risorse assegnate all’ospedale di Narni Amelia rischiano di essere perse e sarebbe oggettivamente difficile reperirne di nuove e molto più consistenti per un nuovo progetto che rischia di essere anche lungo, lunghissimo nei tempi. Tutto ciò, ripeto, nell’ottica dell’integrazione di servizi che un territorio come il nostro è chiamato a compiere non solo nel settore dei servizi ospedalieri ma anche, solo per citarne alcuni, nel sanitario e sociale territoriale, nello sviluppo economico e produttivo ecosostenibile (linguaggio già contenuto nel programma di Crisi Area Complessa) e negli ambiti pressoché inesplorati del turismo o su quelli stantii dell’alta formazione universitaria. A questo obiettivo - conclude De Rebotti -, la mia città è pronta da sempre ad imprimere un’accelerazione ai processi in assoluta convergenza e condivisione, come sempre dimostrato, con la città capoluogo e chi la rappresenterà".
29/3/2018 ore 12:39
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