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Narni: il sindaco Bigaroni "vede" spiragli e si lancia in ottimistiche previsioni riguardo l'acquisizione dell'area ex Spea
“Cauto ottimismo” . Queste le parole del Sindaco di Narni, Stefano Bigaroni, a seguito dell’incontro di venerdì della scorsa settimana, in Roma, coi vertici dell’Amministrazione Militare, sulle sorti della vicenda legata alla vendita dell’area ex Spea. Cauto, perché la maggiore problematica è rappresentata dal conflitto, attualmente esistente, fra le Amministrazioni statali che si stanno contendendo la vendita del bene militare dismesso. L’Agenzia del Demanio (Min. dell’Economia), pretenderebbe la restituzione dell’area dalla Difesa; quest’ultima intende, invece, vendere autonomamente il bene militare secondo la diversa normativa introdotta nel D.L. n. 269/2003 (il famoso “decretone”) e da successive modifiche normative, per esigenze di cassa dell’Amministrazione Militare, legate alla realizzazione di nuove infrastrutture (abitazioni per i militari). L’ottimismo deriverebbe perciò dalla auspicabile, ed auspicata, concertazione fra le due amministrazioni dello Stato, prevista dalla nuova legislazione, che presumibilmente dovrebbe aver luogo a giorni, e che permetterebbe di autorizzare la vendita di oltre trecento beni militari sparsi per tutta l’Italia, fra i quali, per l’appunto l’ex Spea. L’apertura della Difesa alle esigenze del Comune di Narni, legate allo sviluppo socio-economico del territorio, è stata accolta benevolmente dal Sindaco di Narni, che comunque si dichiara fermo ulteriori, qualora gli organi dello Stato coinvolti non provvedano in tempi ragionavoli a dare una impronta definitiva a tutta la vicenda.
26/6/2004 ore 11:45
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