Martedì 14/07/2020
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 07:32
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: il problema della droga continua ad assillare il territorio, dal Pdl l'appello a non abbassare la guardia
L’allarme sociale sulla presenza del fenomeno legato alla tossicodipendenza sul territorio narnese viene lanciato dal Pdl. Narni, rispetto all’uso di droghe pesanti, vanta un triste primato che si ricollega a decine di giovani che hanno perso la vita a cavallo tra gli anni settanta ed i novanta. Nel periodo più buio era l’eroina a mietere vittime, mentre oggi il fenomeno della tossicodipendenza è ancora fortemente presente ed è legato all’uso di sostanza più leggere ma pur sempre dannose per la salute, quali sono cocaina ed hashish. “Ci vuole una decisa presa di coscienza riguardo al problema droga – dicono gli esponenti locali del Pdl -, e non si può far finta di niente, come se esso non esistesse. Spesso il fenomeno viene vissuto con drammaticità all’interno delle famiglie, altre volte gli stessi genitori dei ragazzi coinvolti non captano i segnali che gli arrivano dal proprio figlio, altre sono proprio i figli ad impegnarsi per nascondere la loro tossicodipendenza. Riguardo al fatto che il problema oggi possa potenzialmente coinvolgere molto più che in passato giovani appartenenti a fasce di età insospettabili (sotto ai 15 anni), è bene farsene una ragione e prendere le adeguate contromisure”. E qui scattano i consigli del Pdl per contrastare il fenomeno droga. “L’ottimo lavoro che i nostri carabinieri svolgono sul territorio, purtroppo non basta. L’Arma fa già tantissimo e oltre ad intervenire nel rispetto del ruolo che gli appartiene, stroncando i loschi traffici ed individuando spacciatori e consumatori di droga, si fa spesso promotrice della organizzazione di incontri nelle scuole, per spiegare ai giovani i rischi ai quali va incontro chi fa uso di certe sostanze. Ma serve l’impegno di tutte le altre componenti della società civile e quindi è necessario coinvolgere in un processo più ampio di collaborazione non solo per la repressione ma soprattutto per la prevenzione l’Asl, la scuola, le parrocchie, le famiglie, le comunità terapeutiche e l’amministrazione comunale con il proprio dipartimento dei Servizi Sociali. Bisogna quanto prima istituire un tavolo dove riunire questi soggetti ed elaborare un piano di intervento dove compiti e ambiti di operatività vengano messi a sistema e soprattutto. Poi – concludono gli esponenti del Pdl – è necessario attivare una capillare campagna di sensibilizzazione del fenomeno tra la popolazione. Non possiamo continuare a nascondere per altro tempo ancora la testa sotto la sabbia”.


23/6/2009 ore 10:44
Torna su