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Narni: il Pdl critica la legge regionale sulle feste storiche e chiede maggiore visibilità per la Corsa all'anello
Rimpiangono i tempi di quando a regolare le feste storiche dell’Umbria non c’era ancora una legge regionale. Dal Pdl di Narni, si torna a parlare di quella legge regionale che accorpa tutte le manifestazioni a carattere storico-rievocativo che si svolgono in Umbria. Al partito di Berlusconi non è mai andato giù il fatto che la Corsa all’Anello di Narni, con i suoi quarant’anni di storia ed i grandi numeri che riesce ad esprimere ad ogni edizione, in base alla nuova legge venga classificata al pari di una festicciola paesana. Gli esponenti dell’opposizione hanno tentato più volte di richiamare l’attenzione degli amministratori affinché si facessero portavoce in Regione di una sorta di protesta che mettesse in chiaro certi concetti. “Ma qui – dicono -, il tempo passa e nessuno fa niente per rivedere questa legge che penalizza in modo forte la nostra festa”. “Il dispositivo – spiegano dal Pdl narnese -, contiene una pletora di articoli dove si mette insieme tutto ed il contrario di tutto: sagre, manifestazioni equestri, rievocazioni, periodi storici; un calderone con dentro una specie di ‘minestra riscaldata’ buone per essere consumata ad ogni occasione. Davvero è il caso di pensare che era meglio quando era peggio, ovvero quando non c’era alcuna legge a regolare questo importante settore. In Regione nessuno ha tenuto conto delle cosiddette ‘eccellenze’, ovvero quelle manifestazioni davvero importanti, che danno lustro all’Umbria. Succede così che ogni piccolo paese ha la sua festicciola che messa insieme alle decine di altre determina una sorta di inflazione, a danno delle feste veramente importanti. Cosi accade che la Festa dei Ceri di Gubbio sia stata eletta dalla Regione come la ‘festa delle feste’ e che addirittura un consigliere regionale del Pd (Andrea Smacchi), sia arrivato a chiedere una legge speciale per Gubbio affinché i Ceri diventino ‘espressione e riconoscimento culturale dell’identità regionale’. Addirittura viene chiesto che la stessa festa eugubina venga inserita tra i beni immateriali dell’Unesco, iniziativa peraltro seguita anche da Assisi con il suo Calendimaggio. Insomma – continuano dal Pdl – si rischia di creare una disparità fortissima tra due, o tre manifestazioni e le altre (come la Corsa all’Anello) che pure meriterebbero di essere considerate importante veicolo di promozione per la regione intera. A questo punto urge una presa di posizione da parte dei consiglieri regionali ‘ternani’ ai quali corre l’obbligo di chiedere anche per la nostra festa l’iscrizione tra i beni immateriali dell’Unesco”.

8/3/2011 ore 12:32
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