Giovedì 20/06/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 02:20
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: il lago Aia perde la fauna migratoria, gli uccelli si sono spostati a San Liberato
Se ne sono andati: i migratori che avevano scelto la zona umida del lago del Recentino, hanno scelto altre località per le loro soste e per riprodursi. A vederlo ora, il lago si presenta con pochissima presenza di fauna. E dire che era un punto di forza della migrazione, come spiegano gli esperti ornitologi. L’ambiente è stato compromesso dall’uomo e così gli uccelli migratori se ne sono andati da un’altra parte. Complici della diaspora anche i pescatori che hanno da tempo "invaso" con le loro barche ogni anfratto del lago, mettendo a repentaglio zone che venivano adoperate dalle madri per far nascere e svezzare i piccoli uccelli migratori. Secondo gli esperi mancherebbe la gestione complessiva delle aree senza una regolamentazione importante e senza controlli poco si potrà fare. Dove vanno i migratori, alzavole, aironi e molti altri? Per adesso migrerebbero nel vicino lago di San Liberato. Quello è un invaso, sempre artificiale, meno accessibile da parte dei pescatori e quindi con meno possibilità di "disturbo" per i pennuti. Certo, lì arrivano sempre più spesso cacciatori di frodo, che se la prendono con le anatre, quindi qualche problema esiste anche da quelle parti. E a sostegno di questo vengono citate le tante carcasse di anatre che dopo essere state uccise non sono state recuperate dai cacciatori e che vengono abbandonate sulla superficie del lago. Anche lì, però, stesso problema che al Recentino: mancano i controlli. "E' vero – conferma Alfonso Morelli assessore all’ambiente del Comune di Narni –, mancano perché quelli erano compito della Provincia che attraversa ora un momento epocale. Non è chiaro il suo futuro. Ma dovremo prendere in mano noi la questione e rimettere in piedi un discorso che mi sembra essenziale per questo territorio, che va tutelato anche in quelle zone che sembrano marginali". Verrà anche fatto un tentativo con il Wwf, per far transitare quelle due aree tra quelle gestite direttamente dall’ente di protezione ambientale, alla stregua di quella di Alviano. "Vi sarebbero - dice l'assessore - effettive ripercussioni positive. Ci lavoreremo nel prossimo futuro". Mancano tuttavia i controlli ufficiali, quelli fatti con i vigili, ma anche le postazioni di birdwatching, le piazzole destinate all’osservazione degli uccelli, delle loro abitudini, postazioni che avrebbero offerto loro stesse un controllo continuo: era previsto nei piani della provincia che ne venissero istituite almeno una ventina. Ora chissà chi se ne interesserà più.
7/2/2014 ore 1:51
Torna su