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Narni: il Comune spiega tutti i dettagli riguardanti le assemblee territoriali ed invita i cittadini a fare buon uso di questo importante strumento
Il Comune spiega i meccanismi che regoleranno le nuove assemblee territoriali. In un comunicato diffuso dalla segreteria del sindaco tutti i dettagli che possono meglio aiutare i cittadini a comprendere il significato di questi organismi ed il valore che essi avranno per i cittadini di tutto il territorio.
Il Consiglio Comunale di Narni ha approvato nella seduta di mercoledi 12 ottobre il regolamento per l’istituzione delle Assemblee Territoriali. Uno strumento di partecipazione e per la partecipazione dei cittadini alle scelte e all’azione dell’Amministrazione Comunale, con regole, funzioni, obiettivi che consentiranno ai cittadini di organizzarsi, discutere, incidere sui processi decisionali, occuparsi dei problemi dei territori, organizzare attività di volontariato con finalità sociali. Le elezioni a suffragio universale diretto sono fissate al 27 novembre 2005, potranno partecipare tutti i cittadini italiani, dell’Unione Europea, gli stranieri e gli apolidi residenti che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. Come è noto un Comune delle dimensioni demografiche di Narni, poco più di 20.000 abitanti, non può istituire a norma di legge le Circoscrizioni, tuttavia, proprio per rispondere alle esigenze di una amministrazione sempre più aperta alla partecipazione (Assemblee territoriali, progettazione partecipata, bilancio partecipato) attiva dei cittadini, si è deciso di istituire questi organismi di volontariato. Le Assemblee Territoriali sono 5, raggruppate per zone, che comprendono diverse frazioni: 1) Narni Capoluogo; 2) Narni Scalo; 3) Narni Est; 4) Narni Sud; 5) Narni Ovest, ciascuna delle quali avrà una assemblea eletta a suffragio universale, che resterà in carica 5 anni, e un presidente eletto dall’assemblea. Come già accennato le funzioni delle Assemblee sono raggruppabili in tre grandi filoni: funzioni consultive e obbligatorie sugli atti dell’Amministrazione comunale che riguardano il territorio di competenza; funzioni propositive di progetti di deliberazioni alla Giunta e al Consiglio su temi che riguardino il territorio di competenza alle quali gli organi comunali devono rispondere entro sessanta giorni; verifica dei servizi comunali e attività di volontariato (uscita dei bambini dalle scuole, piccole manutenzioni e verde pubblico, assistenza anziani e persone diversamente abili ecc.).
17/10/2005 ore 11:15
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