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Narni: il Comune spedisce 60 cani "in esubero" presso un canile di Ancona, scoppia la bufera
Troppi “ospiti” per il nuovo canile, così il Comune di Narni decide di mandarne in “esilio” una sessantina. La cosa non è andata giù alle associazioni animaliste che sono subito intervenute. Sulla questione interviene Sergio Bruschini (Forza Italia), da sempre contrario alla realizzazione della nuova struttura che dovrà essere costruita a Narni Scalo, su terreni di proprietà della Asl. “Il nuovo canile – spiega Bruschini - deve essere adeguato al numero di cani che attualmente sono custoditi nella struttura privata di Schifanoia e che sono di competenza del comune di Narni. Parliamo di 210 animali, roba non da poco. Ma il nuovo canile di Maratta può contenere al massimo 150 cani, questo vuol dire che per una sessantina di animali non ci sarà posto. Cosa ha pensato di fare il Comune? Di spostare i cani ‘in esubero’ in un canile delle Marche. Senza alcun rispetto per gli animali e senza un’apposita gara”. Intanto Isabella Pesavento, presidente Enpa di Narni, ricorda che “giovedì 22 maggio alle 9 si riunirà il consiglio comunale, durante il quale si parlerà anche di questa questione”. “Quello che ci dovranno spiegare i nostri amministratori – aggiunge la Pesavento – è per quale ragione questi cani verranno trasferiti ad Ancona presso una struttura privata che costerà di più rispetto a quanto il comune paga oggi per ogni animale detenuto presso il canile di Schifanoia”.
19/5/2014 ore 13:45
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