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Narni: il Comune di Roma mette in sicurezza "Le Grazie", Flaminia chiusa a metà per due settimane
Il Comune di Narni ha “ordinato” a quello di Roma di mettere in sicurezza l’ex colonia de “Le Grazie”, di proprietà dell’amministrazione capitolina. Nei prossimi giorni una ditta romana, incaricata dal Dipartimento al Patrimonio di Roma Capitale, inizierà i lavori presso la grande struttura situata alle porte di Narni, lungo la Flaminia. Che sia questo un primo passo verso la risoluzione di un problema che si trascina da quasi trent’anni? Difficile fare ipotesi, fatto sta che dopo gli ennesimi distaccamenti dal tetto e dalle pareti della ex colonia, di pietre, tegole e calcinacci, il dirigente comunale che ha in carico la delega della protezione civile, ha “diffidato” il Comune di Roma, ordinandogli di provvedere alla immediata messa in sicurezza dello stabile. L’intimazione è stata accolta dall’amministrazione capitolina che ha subito provveduto ad appaltare i lavori che inizieranno nei prossimi giorni. Sono già state fatte le necessarie richieste all’Anas, ente proprietario della statale Flaminia che passa proprio sotto alla ex colonia, per poter chiudere al traffico metà della carreggiata ed a breve arriveranno tecnici ed operai che attraverso delle macchine operatrici controlleranno muri, finestre e tetto dello stabile, eliminando eventuali parti in procinto di staccarsi e verificando la sicurezza della struttura. I lavori potrebbero durare al massimo un paio di settimane, durante le quali, per garantire una viabilità sicura, potrebbe rendersi necessaria l’installazione di un impianto semaforico che regoli il traffico a senso unico alternato. Chissà che il tempestivo intervento del Comune di Roma non rappresenti l’inizio di un nuovo corso di una vicenda che si trascina da decenni. Se l’amministrazione capitolina dovesse decidersi a cedere a quella narnese la struttura, potrebbero aprirsi nuovi orizzonti per l’imponente immobile da tempo abbandonato a se stesso. La complessa trattativa avviata dal Comune di Narni con i due assessorati della capitale, quello al Patrimonio e quello alle Politiche di Promozione della Famiglia e dell'Infanzia, doveva portare in passato ad un accordo in base al quale il Comune di Narni si sarebbe attivato per il recupero del complesso, destinandolo ad una pluralità di funzioni: da quella originaria di ospitalità estiva di bambini a funzioni più innovative ma complementari, come quella di ostello per studenti, sede di servizi nel campo socio-sanitario per il Comune di Roma, una struttura ricettiva che sfruttasse al meglio la straordinaria posizione paesaggistica del complesso, affacciato a picco sulle Gole del Nera. Lo schema di intervento prevedeva una collaborazione pubblico-privato, che il Comune di Narni si era impegnato ad attivare, sulla base di uno studio di fattibilità che avrebbe però dovuto essere approvato dall'ente proprietario. Ma tutto è rimasto sempre fermo a progetti “verbali” mai concretizzati.
10/12/2012 ore 2:57
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