Giovedì 17/10/2019
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Narni: il Comune asfalta solo la metà della strada di Funaria, un tratto è ancora pieno di buche e rifiuti e di notte si trasforma in luogo pericoloso
Una strada, due facce. E’ quella di Funaria, che collega la località di Tre Ponti con la ex Tiberina, ricongiungendosi ad essa qualche centinaio di metri prima del bivio con la vecchia statale Ortana. Fino a una ventina di anni fa quella zona era molto viva e trafficata: c’era un distributore del gas per auto, oggi ridotto ad un rudere, alcune case e tanto orti dove ogni giorno c’era gente al lavoro. Da quando anche l’ultimo pensionato ha abbandonato il proprio orto il degrado ha preso il sopravvento e l’area è diventata ogni giorno di più un luogo poco raccomandabile. Soprattutto di notte, quando la strada di Funaria diventa una sorta di Bronx con individui che, favoriti dal buio pressoché totale, si danno convegno nella parte più nascosta per fare i loro loschi traffici. Di giorno la zona è stata per anni il luogo prescelto dalle numerose prostitute di colore che lavorano lungo la ex Tiberina per consumare il loro commercio. La presenza di un paio di case diroccate si prestava all’uopo ed era assai frequente trovar file di macchine con i clienti in attesa del loro turno per poter entrare dentro a quelle misere stanze. Poi l’intervento massiccio dei carabinieri ha interrotto questi traffici ed il fenomeno si è ridotto. Ciononostante capita sovente di notare qualche coppietta appartata in uno dei tanti anfratti che la zona offre. Parlavamo della strada a due facce. La strada di Funaria, infatti, dopo il recupero del Ponte d’Augusto, è stata bonificata tutta intorno e ricoperta con dell’asfalto ecologico fino a metà della sua lunghezza. In pratica la bonifica arriva fino alla semicurva posta poco oltre l’ex Mulino Eroli, da lì in avanti è tutto un susseguirsi di profonde buche sul terreno, rifiuti di ogni tipo gettati ai lati della strada e vegetazione cresciuta a dismisura. Nel giorno della inaugurazione del ponte rimesso a nuovo in molti si sono chiesti perché il Comune non abbia provveduto a sistemare l’intero tratto della strada lasciando una parte nel più totale degrado ed agevolandone in questo senso le pessime frequentazioni. Per dissuadere la gente a gettare i rifiuti ai lati della strada i proprietari delle case diroccate hanno installato delle reti per impedire l’accesso, ma chi si reca a Funaria per lasciare frigoriferi, calcinacci o ferraglia non si fa scrupoli e continua ad agire indisturbato. “Non ci sono controlli-si lamentano dalla famiglia Eroli-e se non fosse per i nostri cani che di notte lasciamo liberi di scorazzare dentro alla nostra proprietà, siamo sicuri che la zona sarebbe ancora di più frequentata da gente di malaffare o da cittadini incivili”.
23/5/2005 ore 4:35
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