Martedì 14/07/2020
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Narni: il Capo Priore di Santa Maria Danilo Regis "scrive" una lettera a tutti i contradaioli narnesi
di DANILO REGIS (Capo Priore del Terziere Santa Maria)
Il mio amico Mauro Pacelli mi ha proposto di fare un intervista attraverso Skype, per parlare di Corsa all'anello. Non essendo io molto 'tecnologico', ed avendo ogni giorno tempi ristretti, dovendo badare ai miei due bimbi piccoli, ho dovuto declinare l'invito. Ma ho però deciso di affidare ad una lettera il mio pensiero. Tra l'altro, in questo modo, posso misurare meglio le parole che dirò, a differenza di ciò che può accadere durante una intervista video di pochi minuti. Sono consapevole che, in un momento grave come è quello che stiamo attualmente vivendo, la Corsa all'anello è l'ultimo dei problemi, ma è pur vero che la 'Festa' per la nostra comunità resta un evento importante. Dunque, come Capo Priore del terziere Santa Maria, ma, soprattutto, come contradaiolo che ama la festa, faccio alcune considerazioni. Io credo che la prossima festa si dovrà fare. Che sia a giugno o a settembre, in quanto è necessario svolgerla per mantenere vive le nostre tradizioni. Dobbiamo essere consapevoli, però, che l'edizione di quest'anno non somiglierà a quella che conosciamo, perchè probabilmente ci saranno delle regole (sia sanitarie che comportamentali) diverse e più stringenti, da rispettare e da seguire. Ecco perchè sarebbe forse necessario fin da adesso mettere a punto un 'piano B' per evitare di farci travolgere dagli eventi. Se poi, come per magia, scomparisse questa emergenza e si potesse fare una festa come si è sempre fatta, tanto meglio. Io vorrei quindi cogliere questa occasione, di per sè drammatica, per ripensare alla Festa, e guardarla non con gli occhi di ieri, ma con gli occhi di domani. Mi rivolgo, allora, a tutti noi che siamo innamorati di questa festa, e la consideriamo una parte importante della nostra vita, avendo l'obbligo di tramandarla ai nostri figli, come hanno fatto i nostri predecessori. Per questo motivo mi rivolgo a tutti i contradaioli narnesi invitandoli a tenere sempre in mente, i seguenti punti:
Non dimenticate mai l'orgoglio di appartenere alla città di Narni e alla Festa.
Non dimenticate le nostre radici comuni.
Non dimenticate la memoria dei nostri contradaioli, che in 50 anni di festa ci hanno lasciato questo grande patrimonio chiamato 'Corsa all'anello'.
Non dimenticate di mantenere vivo questo patrimonio per lasciarlo ai nostri figli, così come hanno fatto i nostri predecessori.
Non dimenticate i momenti di gioia dopo una vittoria.
Non dimenticate le lacrime mai asciugate dopo una sconfitta.
Non dimenticate che la Festa non è ad appannaggio di poche persone ma di tutta la comunità Narnese.
Non dimenticate che la Festa trae forza anche dalle differenze interne e mai dalle divisioni.
La festa è un patrimonio condiviso, un'eredità che abbiamo avuto in dono dalle persone che ci hanno preceduto, che ci hanno accompagnato e ci hanno insegnato tutto l'amore ed il rispetto per Narni e la sua storia. Alcune di queste persone non sono più tra noi, ma il loro spirito ci cammina accanto durante i giorni di maggio. Altre persone si sono invecchiate con noi; sono i nostri genitori, i nonni, i parenti, o gli amici con cui condividiamo le sere in taverna, presso il focolare del forno, accanto ai cavalli; sono il nostro patrimonio umano, e purtroppo sono sempre di meno. Ecco perchè, in un momento come questo, sento il bisogno di dedicare delle parole a questa parte di popolazione che in questo periodo è la più fragile, i nostri genitori anziani. Lo faccio attingendo alle parole di un anonimo genitore, che scrive al figlio, una lettera che sento mia, per tutti i motivi che ho espresso sopra.
LETTERA AD UN FIGLIO
Se un giorno mi vedrai vecchio, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza con me: ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnarti queste cose. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere. Ascoltami. Quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finchè non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi, non biasimarmi e non farmi vergognare. Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perchè non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico. Ho speso molta pazienza per insegnarti l'ABC e le prime addizioni. Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso, dammi il tempo necessario per ricordare, e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico, ma il mio bisogno di essere lì con te ed averti davanti a me mentre mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso. Vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto, non arrabbiarti. Un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i mie errori ho sempre voluto il meglio per te e che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un pò del tuo tempo, dammi un pò della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa, allo stesso modo in cui io lo fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami ad arrivare alla fine dei mie giorni con amore, affetto e pazienza. in cambio io ti darò sorrisi e l'immenso amore che ho sempre avuto per te.
11/4/2020 ore 3:25
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