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Narni: il Beata Lucia torna a essere a rischio, dal Governo ribadito il progetto di alienare gli enti morali ritenuti "inutili"
Torna l'incubo della cancellazione. L'istituto di assistenza all'infanzia "Beata Lucia", ripiomba in una realtà che sembrava essere stata scongiurata solo una decina di mesi addietro quando il precedente Governo Prodi aveva avanzato la proposta di eliminare i tanti "enti inutili" presenti in Italia. Nell'occasione per difendere il "Beata Lucia" erano scesi in campo rappresentanti politici di tutti gli schieramenti e di ogni livello istituzionale e alla fine il risultato era stato raggiunto, con gli amministratori dell'istituto che avevano tirato un grosso sospiro di sollievo. Ma è di questi giorni la notizia che il nuovo Governo, nel tentativo di dare un colpo di scure ai tanti rami secchi presenti nella pubblica amministrazione, ha deciso di rivedere anche la faccenda degli enti ritenuti "inutili" e tra questi avrebbe nuovamente inserito il Beata Lucia. "Nonostante già nello scorso anno il Senato avesse già tolto dalla lista nera il nostro istituto – dicono dal Beata Lucia – la possibilità di una nostra alienazione è tornata nuovamente in ballo, nonostante lo stesso Ministero delle Finanze nel 2007, avesse fatto rilevare l'errore materiale della nostra inclusione tra gli Enti da sopprimere, in quanto non siamo mai stati un ente statale, e siamo sempre stati autosufficienti e la nostra struttura è sempre stata perfettamente funzionante. Evidentemente c'è un errore di fondo che continua ad alimentare questa sorta di malinteso che però ci crea dei problemi avendo innescato una vera e propria persecuzione nei nostri confronti. La situazione è stata segnalata al Presidente del Consiglio ed ai Ministeri interessati, con invito ad ovviare a tutto ciò, dimostrando loro l'esatta posizione dell'Istituto. Lo stesso che già da ottobre 2007, ha deliberato la propria trasformazione in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, continua a svolgere a pieno e serenamente il proprio lavoro, assicurando un tetto e dignità umana e sociale ad oltre venti, tra donne e minori in condizioni di disagio, che vengono costantemente ospitati presso le nostre strutture. Nel contempo –dicono ancora dal Beata Lucia - , stiamo potenziando anche il nostro patrimonio grazie al quale possiamo andare avanti mantenendoci autonomi ed efficienti, portando avanti le nostre attività di sostegno a favore dell'infanzia e delle donne in difficoltà".




23/6/2008 ore 12:10
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