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Narni: il "Beata Lucia" allarga il suo campo di azione e grazie anche all'intervento dell'Enel compra "Villa Renata"
La sede storica di piazza Galeotto Marzio non bastava più, per questo i dirigenti dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Beata Lucia” di Narni hanno deciso di ampliare le strutture d’accoglienza, per fare in modi di offrire maggiore possibilità d’assistenza a chi ha bisogno d’aiuto. E così è entrata a far parte dell’azienda anche “Villa Renata”, un grande immobile situato alla periferia di Narni, in una posizione magnifica, sulla Flaminia, una zona assolata, con un grande parco intorno. In quel luogo saranno accolte 12 tra donne e minori, ampliando così l’offerta di servizi di un’azienda così particolare e pienamente votata al “sociale” come è il “Beata Lucia”. Ma c’è un aspetto non usuale in quest’acquisizione: l’Enel, con la sua organizzazione no profit, che si chiama “Enel Cuore”, è intervenuta in maniera decisiva nell’acquisto, stanziando, e versando, una somma importante, che libererà risorse per far sì che l’azienda sia ancor più vicina alle persone che sono in grande sofferenza e disagio sociale, la finalità prima della “Beata Lucia”. L’intervento di Enel Cuore è stato spontaneo e scelto sulla base dei programmi che gli organi direzionali dell’azienda narnese hanno stilato per essere sempre più presenti tra coloro che hanno bisogno. E pensare che solo un paio di anni fa questa azienda, che da più di un secolo si distingue per le proprie nobili attività, ha rischiato di essere “tagliata” dal Governo che all’epoca impugnò le cesoie per eliminare le tante aziende “inutili” che ci sono in giro per la Penisola.
24/12/2010 ore 0:05
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