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Narni: ignoti murano di notte la porta della sede di Fraporta, i sospetti cadono sui mezulani ma loro dicono di non saperne niente
I primi ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati i netturbini che di buon’ora spazzano le strade del centro storico. In via Valeriani era “scomparsa” la porta di entrata della sede del terziere Fraporta, al suo posto una parete murata di fresco, con sopra una scritta inquietante: “Morti e tristi”. Gli addetti dell’Asit hanno dapprima pensato a chissà quali oscure minacce, poi, ragionandoci meglio, hanno capito che si trattava di uno scherzo. Un pessimo scherzo, che i destinatari non hanno affatto gradito, minacciando pronte ritorsioni verso gli arditi responsabili. Nel giro di poco tempo la notizia della porta murata ha fatto il giro della città ed i primi ad esser informati dell’accaduto sono stati i responsabili del terziere Fraporta. Il Priore, Umberto Di Loreto, l’ha presa ridendo ma non ha mancato di tirare qualche “benevola” imprecazione agli autori della burla quando si è trattato di smontare i pannelli di “gasbeton” che erano stati utilizzati nottetempo dagli anonimi “muratori”. Qualche dubbio circa gli autori dello scherzo: “Sono stati quelli di Mezule-diceva inviperita una contradaiola rossoblù-solo loro sono capaci di fare una vigliaccata del genere”. Ma dal terziere della parte alta della città rispondono con un laconico: “E perché avremmo dovuto essere stati noi? A Fraporta pensano davvero di essere così importanti da meritarsi tutta questa attenzione?”. La rivalità che da sempre anima lo spirito dei contradaioli di Mezule e Fraporta induce tuttavia a pensare che lo scherzo sia proprio partito dal terziere bianconero. Meno probabile, insomma, che sia stato qualche buontempone di Santa Maria ad architettare la burla. Resta il fatto che non era mai accaduto in passato che gli scherzi continuassero a venti giorni di distanza dalla fine della festa.
24/5/2005 ore 23:25
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