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Narni: i Verdi decidono di appoggiare la coalizione pro-Bigaroni. PdCi e Rc non schiodano però dalla loro posizione
Un brodino. Che di questi tempi aiuta e non poco a far stare meglio il "malato". I Verdi hanno preso la loro decisione: "Si al progetto riguardante la candidatura bis di Stefano Bigaroni", e questo ha fatto riprendere un po' di colore ai membri che compongono i partiti della coalizione che appoggia il sindaco uscente. Così, dopo una adesione non ancora ufficializzata da parte del gruppo dell'Italia dei Valori, Bigaroni incassa anche quella del Verdi ed ora si mette alla finestra nell'attesa di vedere arrivare, in cuor suo, qualche emissario di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani che gli porta la lieta novella di un "ripensamento". Ma qui la faccenda è molto più complicata e BIgaroni rischia di rimanere inutilmente affacciato alla finestra, perché da parte di Rc e PdCi al momento non c'è la benché minima volontà di tornare all'ovile. Nemmeno l'accorato appello di Renato Purgatorio, personaggio di primo piano nella politica narnese ed eletto nel 2002 proprio nelle liste di Rifondazione, ha sortito effetti. E l'attesa, per i sostenitori di Bigaroni, si fa sempre più logorante e piena di interrogativi. Intanto proprio il PdCi, per bocca del suo segretario provinciale Libero Paci fa sapere che "c'è preoccupazione per la situazione di divisione venutasi a creare nel Centrosinistra di Narni" ed afferma che " ad una posizione ispirata al dialogo ed al confronto unitario costantemente ribadita dal P.d.C.I., si è risposto con forzature inaccettabili ed irricevibili, offerte a salire su treni già in corsa. I Comunisti Italiani – ha detto Paci - hanno dato prova in più occasioni di porre al centro della propria iniziativa, le aspettative dei cittadini ed il futuro di Narni, non siamo quindi interessati ad accordi che prescindano da un confronto vero e serio sui contenuti, sulle cose da fare. Non sono certo i Comunisti Italiani a dover compiere passi indietro; spetta a quella parte della coalizione che con la candidatura unilaterale di Stefano Bigaroni ha prodotto uno strappo politico, chiudendo un confronto aperto da tempo. Tali soggetti devono compiere atti politici che consentano la ripresa di un percorso unitario. In assenza di ciò il PdCI. ricercherà le alleanze più ampie possibili e lavorerà comunque per costruire risposte adeguate ai problemi della città di Narni". Insomma pare di assistere ad un battibecco politico alimentato da modi stizzosi di rinfacciarsi, da una parte all'altra, chiusure che ognuna delle parti nega di avere avuto. Ma a rimetterci, in questa fase, è Bigaroni il quale senza quel 12/13% di voti che potrebbero arrivargli dalla sinistra radicale vedrebbe seriamente compromessa una sua affermazione al primo turno. E con i grandi movimenti che si registrano al centro e in casa Cdl il ballottaggio diventa ogni giorno sempre più difficile da scongiurare.
30/1/2007 ore 5:15
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