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Narni: i Socialisti propongono di eliminare le barriere architettoniche presenti nei seggi elettorali
Si può fare meglio. In occasione delle operazioni di voto dello scorso mese di marzo, i portatori di handicap residenti nel territorio comunale di Narni hanno potuto sperimentare la funzionalità di alcuni seggi, dotati di tutti gli allestimenti necessari ad eliminare ogni tipo di barriera architettonica. Tre seggi in tutto, che in un territorio molto vasto come quello narnese non risolvono tuttavia la situazione. “La legge 15 gennaio 1991, n. 15 e le altre disposizioni vigenti – affermano in un comunicato i Socialisti narnesi - forniscono indicazioni circa l'accessibilità dei seggi elettorali. Gli arredi della sala di votazione delle sezioni elettorali devono essere disposti in modo da permettere agli elettori non deambulanti di leggere il manifesto contenente le liste dei candidati, di votare in assoluta segretezza, nonché di svolgere anche le funzioni di componente di seggio o di rappresentante di lista e di assistere, ove lo vogliano, alle operazioni dell'ufficio elettorale. Deve essere predisposta almeno una cabina per consentire agevolmente l'accesso agli elettori e deve essere previsto un secondo piano di scrittura, eventualmente ribaltabile, all'altezza di circa ottanta centimetri, o un tavolo munito di ripari che garantisca la stessa segretezza. I seggi – continua la nota - debbono essere poi raggiungibili anche dall'esterno, dove deve essere segnalata l'accessibilità attraverso il simbolo della carrozzina, tramite percorsi accessibili. L’Amministrazione comunale ha allestito sul nostro territorio tre seggi con queste caratteristiche (Ponte San Lorenzo, Narni Scalo e Schifanoia). Oltre a ciò nei giorni scorsi è stato possibile attivare la procedura prevista dalla Legge 22 del 27 gennaio 2006, che prevede la possibilità di esercitare il diritto di voto presso il proprio domicilio per alcune categorie di persone affette da grave disabilità. Sono note però le difficoltà burocratiche legate alla difficile attivazione di questa procedura e alla farraginosità del meccanismo (domanda da presentare tra il quarantesimo ed il ventesimo giorno antecedente le votazioni, certificazione medica rilasciata in data non anteriore ai 45 giorni dalla data delle consultazioni ecc..)., prova ne è la scarsa richiesta di questo servizio. Anche per questo ciò non è ancora sufficiente a rimuovere quello che costituisce un oggettivo grave ostacolo all’effettivo esercizio del diritto di voto da parte di cittadini diversamente abili. Su un territorio assai ricco di frazioni e con venticinque sezioni elettorali è necessario uno sforzo ulteriore affinché sia agevole per tutti i cittadini l’esercizio di questo fondamentale diritto. Auspichiamo, pertanto, che si proceda al censimento delle barriere esistenti nei locali adibiti a seggi elettorali e che si intervenga allo scopo di evitare che si ripresenti la stessa situazione nelle future consultazioni”.
20/4/2010 ore 14:11
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