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Narni: i Lions donano 1.500 euro a due associazioni per l'acquisto di vaccini
E' stato molto interessante il convegno di studio organizzato dal Lions Club Narni sul tema della diffusione della cultura scientifica tra la popolazione per lo sviluppo di maggiore informazione e sensibilizzazione sul tema delle vaccinazioni. Una tavola rotonda aperta a tutti, per consentire di approfondire e conoscere una tematica controversa e tanto discussa. Quali sono le paure dei genitori sul rapporto tra vaccinazione anti morbillo-parotite-rosolia e autismo? Cosa dicono i pediatri? Quando si parla di vaccini nei bambini, insorgono spesso molti dubbi all’interno della comunità. Negli ultimi anni messaggi allarmanti, diffusi soprattutto attraverso il web, hanno contribuito alla formazione di veri e propri movimenti radicalmente contrari alla somministrazione dei vaccini e sono nati forum, gruppi e siti che si battono quotidianamente su questo fronte. L’autismo nei bambini è una patologia altamente complessa, che non si può ricondurre alla semplice somministrazione di un vaccino. Bisogna evitare inutili allarmismi o che la paura prenda il sopravvento quando si tratta di vaccinare i più piccoli. Non dimentichiamo che nell’Italia degli anni 1950-60, prima dell’uso esteso dei vaccini, esistevano migliaia di casi di poliomielite, difterite, tetano, morbillo e pertosse. Grazie ai vaccini sono stati fatti grandi passi avanti e molte di queste malattie sono scomparse. Il convegno, che ha vantato diversi Patrocini tra i quali, il Ministero della Salute, la Regione Umbria, la Provincia di Terni, il Comune di Narni, il Lions Club International - Distretto 108L, l'Università degli Studi di Perugia, l'Asl 2 Umbria, l'Ordine dei Medici della Provincia di Terni e la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni, ha avuto anche due sponsorizzazioni etiche: Autismart e Aild. Dalle relazioni scientifiche sono emersi elementi preziosi e utili per informare e costruire una consapevolezza allargata sui temi indagati. Ad aprire il tavolo dei lavori è stato il presidente della onlus Autismart, Diego Cattaneo, padre di una bambina autistica, che ha dato vita a questa associazione con lo scopo di creare opportunità di lavoro in ambito artistico, per tutti i soggetti affetti da autismo ad alto funzionamento, offrendo formazione gratuita attraverso laboratori didattici e personale altamente qualificato. La sua relazione “Autismo: un altro modo di comunicare” ha voluto sottolineare l'esistenza di un altro modo possibile per comunicare con soggetti autistici. Sotto il punto di vista più propriamente scientifico, attraverso questi percorsi artistici, si intendono sviluppare metodologie alternative di intervento terapeutico da inserire, prima a livello sperimentale poi permanente, nei programmi di intervento non farmacologici previsti dalle linee guida ministeriali. E' stato poi il turno di Luigi Mazzone, ricercatore in Neuropsichiatria Infantile presso l'Università Tor Vergata di Roma, che ha trattato il tema “Terapie evidence based e altre attività psico-sociali di supporto”. Molto interessante in quanto ha messo in primo piano l'importanza della ricerca e dei dati scientifici certi ai fini delle terapie idonee da applicare. E' evidente infatti come, soprattutto oggi nell'era della comunicazione di massa facilitata dai nuovi media, sia davvero importante conoscere la "verità" dei fatti sulla base di dati scientifici comprovati dalle più autorevoli Istituzioni mediche. Oltre alle opportune terapie applicabili, Mazzone ha sottolineato la funzione essenziale delle attività psico-sociali di supporto per questi soggetti autistici, quali lo sport e l'arte. La parola è passata poi a Susanna Esposito, professoressa ordinaria in Pediatria presso l'Università di Perugia e direttrice della scuola di specializzazione in Pediatria, che ha trattato il tema “Vaccinazioni: il ruolo chiave della prevenzione in età pediatrica e i falsi miti”. La Esposito ha avvalorato, la tesi già espressa da Mazzone, ribadendo gli enormi vantaggi dei vaccini in un'epoca, la nostra, dove l'immigrazione la migrazione fenomeni sociali mondiali problematici e controversi siano causa di scambio e diffusione e da qui l'importanza assoluta della prevenzione sin dall'età pediatrica sulla base del calendario predisposto dallo stesso Ministero della Salute. In primo luogo, infatti, sono stati richiamati i dati forniti dalle recenti ricerche universitarie dalle quali si evince come i vaccini, convenzionali ed innovativi, abbiano un ruolo efficace nella riduzione della morbilità, soprattutto nei bambini. L'intervento di Carmela Vita, Dirigente del Distretto Tacito di Terni e Specialista in Igiene Preventiva e Sanità Pubblica, ha spostato il focus sulle “Vaccinazioni raccomandate in eta’ adulta e negli anziani” ponendo in risalto come le politiche pubbliche per la prevenzione attraverso le vaccinazioni abbiano l’obiettivo prioritario del miglioramento dello stato di salute della popolazione tutta, dunque anche riferito alla fascia età adulta, da conseguire attraverso le campagne di vaccinazione, proprio per la riduzione del carico delle malattie infettive prevenibili. L'intervento di Francesco Maraglino del Ministero della Salute e Direttore Ufficio 5 Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale ha posto invece l'accento sulle "Vaccinazioni: stato dell'arte e prospettive". Da questo intervento è emerso che, ancora nel 2017 si sono registrati ben 4.652 casi di persone affette da morbillo e ben 4 decessi, dato allarmante per una malattia che si riteneva debellata ma che, ancora oggi, è causa di morte. Le coperture relative alle vaccinazioni per il morbillo migliorano visibilmente, ma siamo ben lontani dal debellare la malattia, considerando il dato che dal 2000 al 2016 vi è stato un incremento pari al 13% e l’epidemia in corso ne è la prova. Altro punto cardine trattato è stato quello dell’armonizzazione delle strategie vaccinali in atto nel Paese, ai fini di ristabilire l’equità nell’accesso a vaccini, anche sotto il profilo della sicurezza, disponibili nel tempo ed a servizi di immunizzazione di livello eccellente riducendo le diseguaglianze attuali tra regioni. Nell’occasione dell’iniziativa convegnistica, il Lions Club Narni ha anche effettuato una donazione di mille euro alla Lcif per l’acquisto di 1000 dosi di vaccino contro il morbillo, mentre altri 500 euro sono stati donati alla Autismart.
3/11/2017 ore 11:36
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