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Narni: I diesse attaccano il presidente della Provincia Cavicchioli: "I nostri consiglieri non sono stati adeguatamente considerati"
I Diesse narnesi ce l'hanno con il presidente della giunta provinciale Andrea Cavicchioli. All'indomani della nomina degli assessori che comporranno la squadra che governerà la nostra provincia, il partito più importante di Narni ha emesso un comunicato dal quale traspare una forte amarezza manifestata con toni apertamente polemici. "La segreteria dell' Unione Comunale dei D.S. di Narni-attacca la nota-preso atto della costituzione degli assetti della Giunta e del Consiglio Provinciale, rileva con disappunto la completa mancanza di rappresentanza negli stessi dei Consigliere eletti nei collegi di Narni. Pur comprendendo le complessità di un accordo politico che salvaguardasse le pluralità delle forze appartenenti alla coalizione di centrosinistra, ci domandiamo quale logica possa sostenere la completa assenza di un territorio (che va da Narni all'Amerino) che rappresenta circa un quarto (1/4) della popolazione provinciale. Ci viene quasi da pensare che le elezioni del 12 e 13 giugno a Narni, per qualcuno, non si siano svolte! Al contrario, il nostro partito ha registrato i migliori risultati degli ultimi anni al punto di riuscire ad eleggere due consiglieri nei propri collegi comunali. Alla luce di tali risultati sarebbe stata legittima e politicamente fondata l'aspettativa di correggere ciò che già in passato era stato rilevato, da più parti, come un elemento di forte squilibrio nella rappresentatività politica e territoriale all'interno dell'Amministrazione Provinciale. Ciò non è avvenuto! Siamo convinti che una coalizione politica ed una Amministrazione Provinciale si reggono solo a condizione di un reale equilibrio tra i territori che la compongono. Così come un corretto percorso che dovrà condurci alla costituzione della rinnovata Federazione Provinciale dei D.S. non potrà assolutamente deviare dall'unica via possibile, vale a dire la pari dignità delle varie articolazioni territoriali e il rispetto delle giuste aspirazioni delle donne e degli uomini che costituiscono la vera forza del nostro partito. Non ci sembra, ad oggi, che si voglia seguire questo metodo".
12/7/2004 ore 11:19
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