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Narni: i comunisti chiedono a Bigaroni di sfiduciare l'assessore Bozza, il motivo sta nelle scelte nazionali fatte dall'Udeur passato nel centrodestra
I Comunisti seminano zizzania in giunta. Sollevano il "caso Udeur" e mettono la pulce nell'orecchio di Bigaroni sostenendo che alla luce di quanto sta accadendo a livello nazionale, non si può andare avanti con una coalizione che vede al suo interno forze politiche passate nel centro destra. In altre parole i comunisti narnesi pretenderebbero che il sindaco togliesse il mandato all'assessore Simona Bozza, espressione della lista civica (Moderati per Narni) che fa capo all'Udeur, e che il consigliere Sergio Ceccarelli, della stessa lista, dicesse con chiarezza da quale parte vuole stare. "Riteniamo doveroso – dicono in un comunicato il segretario della sezione del P.d.C.I. di Narni, Romano Barbarossa ed il consigliere comunale Roberto Scorzoni, capogruppo del P.d.C.I. - porre alla attenzione della rappresentanza Udeur (assessore e consigliere comunale ) la questione, in considerazione di quella che è stata la recente scelta del loro referente nazionale, Clemente Mastella, di far cadere il Governo Prodi attraverso il decisivo voto di sfiducia. Vista anche la nuova collocazione scelta da Gino Capotosti, espressione dell'Udeur narnese, di allearsi con il centrodestra alle prossime elezioni politiche – dicono Barbarossa e Scorzoni -, appare scontato chiedere sia all'assessore Bozza che al consigliere Ceccarelli quale è la loro posizione al riguardo. Se il pensiero dell'assessore e del consigliere dovesse coincidere con quello dei loro referenti locali e nazionali, sarà opportuno che prendano, in nome di una giusta etica politica, le decisioni del caso". Come dire: che l'una si dimetta e l'altro cambi sponda politica. Una sortita, quella dei Comunisti Italiani, che ha colto di sorpresa sia la Bozza che Ceccarelli. L'assessore ha mostrato meraviglia nell'apprendere della presa di posizione assunta dai comunisti, in quanto il suo collega di giunta (Ricci del Pdci) non gli aveva mai manifestato sino ad oggi "malesseri" di alcun tipo. "Tanto per sgombrare il campo da equivoci – precisa l'assessore ai Lavori Pubblici – mi permetto di ribadire che, sia per quanto riguarda me che il consigliere Sergio Ceccarelli, resta valido il patto che facemmo con gli elettori che è fondato su obiettivi e speranze che abbiamo contribuito ad inserire nel programma di governo del sindaco Bigaroni. Noi volevamo e vogliamo impegnarci per la crescita economica, culturale e civile di Narni. Questa era e rimane la nostra sfida. Se qualcuno vuole trovare connessioni fra tutto questo e la turbolenza della politica nazionale lo può anche fare, a noi interessa continuare a fare con coerenza quello per cui gli elettori ci hanno votato". Il sindaco Bigaroni non entra in questa polemica. E' ovvio, in ogni caso, che la decisione finale di revocare il mandato alla Bozza, per le motivazioni esposte dal Pdci, spetterebbe solo a lui. Ma appare assai improbabile che una cosa del genere possa accadere, dal momento che sino ad oggi la giovane avvocatessa si è impegnata con serietà per svolgere al meglio l'incarico che proprio il sindaco aveva deciso di affidarle.
15/2/2008 ore 5:29
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