Domenica 12/07/2020
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Narni: i cittadini che abitano a Selvantica hanno paura dei ladri e chiedono al Comune di illuminare meglio la zona
Protestano i cittadini di Selvantica, che si sentono trascurati dall’amministrazione comunale. “La nostra zona, un tempo pressochè disabitata – dicono gli abitanti del posto -, è diventata oggi un quartiere residenziale con decine di abitazioni e più di duecento cittadini che vi abitano. Allo sviluppo costante che c’è stato negli ultimi venti anni, non ha corrisposto tuttavia un adeguamento da parte del Comune per quanto riguarda le infrastrutture. Le stradine di collegamento sono rimaste quelle di un tempo, non ci sono pensiline per la fermata degli autobus, come pure l’impianto di illuminazione, tante volte promesso, è rimasto nel nostro libro dei sogni”. Gli abitanti di Selvantica spiegano che “quando cala il sole la zona di Selvantica diventa terra di nessuno ed i malviventi ne approfittano a loro piacimento, come è dimostrato dai fatti di cronaca accaduti nelle abitazioni di numerosi cittadini”. Uno degli episodi cui fanno riferimento le famiglie che vivono a Selvantica è quello avvenuto qualche mese fa, quando alcuni banditi sono penetrati in pieno giorno all’interno di una villa, dove hanno scardinato la cassaforte dal muro e sono scappati, non prima di aver riempito di botte un domestico e di averlo legato mani e piedi. Insomma i cittadini di Selvantica non si sentono per niente tranquilli e chiedono al Comune di fare qualcosa. “Tanto per cominciare – dicono si cominci con il progettare un impianto di illuminazione lungo la provinciale, almeno per il tratto dove si trovano le case. Una illuminazione più diffusa può fare da deterrente per i malintenzionati che oggi possono invece contare su un buio totale che avvolge la nostra zona dal tramonto fino all’alba del giorno dopo”. A dare manforte agli abitanti di Selvantica è anche Sergio Bruschini (Pdl) il quale ricorda che “l’illuminazione pubblica termina all’ex molino di Tardella e basterebbe continuare la linea per risolvere il problema”. Bruschini parla anche di ”degrado in generale” sottolineando che “proprio all’altezza di Selvantica si incrociano numerose strade che collegano la zona del lago Aia con la provinciale per Sant’Urbano. Ebbene queste strade, tutte comunali, sono tenute malissimo e addirittura in alcuni casi sono spariti anche i cartelli che ne indicano il nome. Qualcuno li ha sostituti con dei pezzi di legno sui quali con della vernice rossa è stato scritto il nome della strada. Certe cose accadono solo nel far-west”. L’assessore ai Lavori Pubblici Simona Bozza spiega al riguardo che “vedremo di fare qualcosa per la manutenzione delle strade e la sostituzione dei cartelli, ma per quanto riguarda l’illuminazione siamo costretti a dare la precedenza ad altre zone del territorio dove la situazione presenta maggiori emergenze”.
1/4/2010 ore 0:30
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