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Narni: Guardie Ambientali in giro a fare multe ai cittadini che abbandonano i rifiuti agli angoli delle strade
Quaranta sanzioni amministrative in 14 mesi. Dal 1 gennaio del 2015 a fine febbraio 2016 E’ il risultato del lavoro svolto in questo periodo dalle Guardie Eco-Zoofile incaricate dal Comune di Narni di controllare il nostro territorio. Si tratta di un corpo di volontari in divisa, riconosciuti da un decreto prefettizio e dunque con le carte in regola peer poter elevare contravvenzioni nei confronti di chi abbandona i rifiuti o commette altre infrazioni di carattere ambientale. “Le 40 sanzioni comminate – spiegano le guardie ambientali -, sono state elevate, alternando periodi dove non sono state riscontrate criticità a periodi più ‘caldi’ sotto il profilo di errato conferimento rifiuti. Questo tipo di infrazione va dal mancato rispetto del porta a porta, come la mancata differenziazione del rifiuto, oppure il fatto di lasciare i rifiuti in luoghi non consentiti e negli orari stabiliti. C’è poi la piaga delle discariche abusive che vessa in modo preoccupante il territorio narnese. Le sanzioni amministrative variano da 50 a 300 euro, quelle penali da 1.200 a 7.000. Per quanto riguarda i nostri interventi la maggior parte delle contravvenzioni sono state di 50 euro, meno quelle da 300. La maggior parte delle sanzioni sono state elevate nel centro storico e nelle immediate vicinanze. Per quanto concerne la differenziata, in seguito ai pressanti controlli la situazione sembra si sia normalizzata anche nei punti più nevralgici. Per quello che, invece, riguarda il penale, le multe sono state elevate in Strada dei Confini da parte del Corpo Forestale dello Stato”. Per quanto riguarda l’attività delle Guardie ambientali, la vigilanza viene effettuata su turnazioni mattutine, pomeridiane, serali e notturne. “Abbiamo constatato – spiegano i volontari delle Guardie zoofile -, che fin quando si parla di zone abitate, quindi paesi o frazioni del comprensorio narnese, ci troviamo quasi sempre davanti ai classici rifiuti all’interno dei sacchetti, ma come ci si sposta sulla periferia, nelle campagne, il tipo di rifiuti cambia radicalmente. Qui ci imbattiamo in vere e proprie discariche abusive, dove si trova di tutto: carcasse di frigoriferi, lavatrici, resti di mobili, scarti di lavorazioni edili, pneumatici usati, ferraglia varia, contenitori con all’interno solventi, batterie di automobili, lastre frantumate e blocchi in amianto. E’ nota a tutti la pericolosità di solventi, degli acidi della batterie e dell’amianto. Sostanze altamente tossiche che se penetrano nel terreno, arrecano danno sia alle falde acquifere che alla terra dove poi magari si coltiva frutta, verdura, grano”.
2/3/2016 ore 3:10
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