Domenica 25/06/2017
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Narni: giunta De Rebotti verso il capolinea, le "pagelle" del sindaco e dei cinque assessori
Alle elezioni amministrative del 2017 mancano ormai pochi mesi. La giunta De Rebotti, in questi anni, non si è distinta per avere svolto un lavoro particolarmente incisivo. Da una parte la mancanza di fondi e dall'altra un modo di gestire le varie questioni talvolta discutibile, hanno mostrato un esecutivo più esposto a critiche di quelli che avevano amministrato Narni negli anni precedenti. Vediamo, uno per uno, gli assessori e cerchiamo di capire quale sia stato in questi anni il loro indice di gradimento nei confronti dei cittadini-elettori.
Andiamo per ordine alfabetico ed iniziamo dall'assessore Marco De Arcangelis. Per lui si è trattato del primo incarico in senso assoluto. Prima si era occupato di sindacati, poi da quel mondo era uscito, non se ne conoscono le ragioni, ed aveva deciso di candidarsi alle amministrative del 2012, dove ha raccolto 238 preferenze. Il sindaco ha deciso di affidargli le deleghe di: Industria, Artigianato, Agricoltura e Prodotti Tipici, Formazione, Politiche del Lavoro, Commercio, Pianificazione Strategica Territoriale, Piccola e Media Impresa, Servizi Pubblici Locali. Nel giro di poche settimane si è guadagnato a tal punto la fiducia di De Rebotti, tanto da diventare il suo braccio destro, affiancandolo in tutte le manifestazioni, convegni, presentazioni e conferenze stampa; anche quelle dove non erano in ballo gli assessorati da lui seguiti. Poi, però, è arrivato il "botto", che ha fatto perdere punti al "super assessore". Tutto per colpa della vicenda Elettrocarbonium, gestita in prima persona dallo stesso De Arcangelis che era uno degli ex dipendenti della Sgl Carbon. In un'agitatissima seduta del consiglio comunale del 16 giugno 2016 De Arcangelis è stato attaccato duramente dagli operai presenti in comune. Il sindaco ha provato a difenderlo, ma da allora i due sembrano aver diradato le loro frequentazioni. Almeno quelle ufficiali. Le quotazioni di De Arcangelis sono crollate e se si andasse oggi alle urne, non è detto che i 238 elettori che lo avevano votato a maggio del 2012 siano pronti a ridargli fiducia.
Gianni Giombolini. Anche lui è diventato assessore passando dal consenso elettorale. Ben 282 le preferenze raccolte alle amministrative di quattro anni e mezzo fa. De Rebotti gli ha affidato le deleghe di: Cultura, Turismo, Centri Storici e Centri Civici, Decentramento, Lavori Pubblici, Patrimonio e Personale. Roba di un certo peso, insomma, che lui ha mostrato di saper gestire senza infamia e senza lode. Il fatto che fosse alla sua prima esperienza di amministratore non basta a giustificare il risultato offerto. Sui Lavori Pubblici sarebbe sufficiente ascoltare il parere dei cittadini per sentire cosa ne pensano. Va un pò meglio per Cultura e Turismo dove Giombolini si è impegnato in modo diretto. Complessivamente ha cercato sempre di metterci la faccia e soprattutto nell'ultimo anno lo si è visto presente ovunque. Forse perchè ha cominciato a "studiare" da sindaco? Qualcuno dice, infatti, che il Pd vorrebbe candidarlo nel 2017 al posto di De Rebotti. Lui, da quel che si sente dire in giro, non disdegnerebbe l'offerta.
Marco Mercuri. E' un vecchio "lupo di mare". Uno che fa politica da ormai molti anni. Egli, dunque, sa bene come ci si deve muovere all'interno di una giunta. Alla pari di Giombolini, ha in mano altre deleghe "pesanti": Urbanistica e Riqualificazione Urbana, Viabilità, Polizia Municipale, Protezione Civile, Bilancio, Fondi Europei e Innovazione, che in questi anni ha gestito ottenendo alterni risultati. In occasione della tormentata vicenda che ha riguardato le continue modifiche della viabilità di Narni Scalo, si è dovuto ad un certo punto, assumere le responsabilità di tutte quelle scelte, gran parte delle quali erano state volute dal sindaco in persona. Mercuri, nella circostanza, è stato suo malgrado costretto a beccarsi una marea di critiche da parte dei cittadini, ma alla fine è riuscito a cavarsela. Metterci la faccia non è da tutti e lui in questi anni lo ha fatto spesso. La recente vicenda che lo ha visto protagonista di un insolito sciopero della fame per difendere l'ospedale cittadino, gli ha fatto guadagnare punti da parte dei cittadini. Anche per Mercuri si parla di ipotetica candidatura a sindaco alle amministrative del 2017, a patto, però, che Pd e Psi si mettano d'accordo. E chissà che per fare questo non sia necessario ricorrere alle "primarie"?
Alfonso Morelli. Personaggio di poche parole. Un ragazzo gentile ed educato al quale non abbiamo mai sentito alzare la voce. Gestisce deleghe di un certo peso: Ambiente, Mobilità, Associazionismo, Politiche Giovanili, Partecipazione, Cooperazione Decentrata, Accessibilità e Semplificazione Amministrativa. E proprio a causa di queste (una su tutte l'Ambiente), si è attirato spesso in questi anni l'antipatia di molti cittadini. Le questioni riguardanti le "puzze" notturne di Narni e quelle H/24 di Nera Montoro e dintorni, non hanno giovato alla sua popolarità. Il tema ambientale è molto di attualità. I cittadini si sono finalmente svegliati e dunque reclamano legittimamente il loro diritto a poter respirare aria pulita. Morelli, che ha sempre avuto una vocazione di carattere "ambientale", si è molto impegnato su questo fronte, mostrando sincero interesse per i problemi che gli sono stati sottoposti di volta in volta, ma la sua buona volontà ha dovuto spesso scontrarsi con la burocrazia.
Piera Piantoni. L'unico assessore donna della giunta De Rebotti. A lei il sindaco ha assegnato: Servizi Sociali e Sanitari, Servizi Scolastici, Edilizia Popolare, Sport e Pari Opportunità. Anche nel suo caso si tratta di deleghe molto "delicate". Soprattutto di questi tempi, dove le continue immigrazioni hanno creato anche a Narni situazioni difficili. Come per l'Ambiente, anche sul fronte dei Servizi Sociali, chiunque gestisca questa delega è costretto a misurarsi con leggi regionali e nazionali. Dunque non è facile sapersi muovere tra i vari cavilli e prendere le decisioni più giuste e soprattutto eque. Piera Piantoni nell'esercitare i compiti affidatigli ci ha messo una cosa importante: l'umanità, un "ingrediente" che di questi tempi non si trova facilmente sul "mercato". E per occuparsi di famiglie disagiate e minori in difficoltà, avere della sensibilità ed agire con il cuore in mano è un fatto assai importante.
Francesco De Rebotti. Per quello che ha fatto vedere in questi cinque anni non verrà ricordato come uno di quei sindaci che hanno fatto la storia di Narni. De Rebotti si è trovato ad indossare la fascia tricolore nel periodo peggiore, quello in cui la crisi ha messo a ferro e fuoco anche il nostro territorio. Governare con delle risorse economiche ridotte all'osso non è facile per nessuno e questo giustifica in qualche modo il suo operato. E', tuttavia, anche su altri aspetti che un primo cittadino viene giudicato dai suoi elettori. Ed uno di questi riguarda il modo di porsi e di affrontare le questioni. A differenza di chi lo ha preceduto, De Rebotti, al quale viene riconosciuto il merito di essere un valido oratore, ha dato spesso l'impressione di non avere polso nel saper affrontare le situazioni. Magari lo ha fatto in buona fede, però quando si è a capo di una giunta capitano quelle volte nelle quali è necessario prendere il toro per le corna ed assumere le decisioni che in quel momento sembrano essere le più giuste; senza tanti tentennamenti. De Rebotti si è trovato a gestire vicende delicate (vedi Sgl) che non hanno giovato al suo mandato. Insomma, non basta farsi vedere sempre in giro, presenziare anche all'ultima delle cerimonie ed essere "amico" di tutti, per guadagnare punti. Se si dovesse ricandidare e dovesse vincere le elezioni, dovrebbe fare tesoro di certi "errori" ed evitare in tal modo di ripeterli.
17/11/2016 ore 4:00
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