Mercoledì 05/08/2020
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 03:27
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: Giovanni Rubini "scala" l'Adisu, conquista più voti di tutti e promette il massimo impegno "anche in difesa della facoltà narnese"
E’ stato il candidato che ha raccolto il maggior numero di voti in tutta la regione ed il primo ternano ad insediarsi all’interno dell’Adisu (Agenzia Diritto allo Studio Universitario). Giovanni Rubini, 24 anni, non è nuovo ad exploit di questo genere e già in passato si era messo in mostra in occasione di consultazioni elettorali all’interno delle giovanili del Partito Democratico. Quello di stavolta è, tuttavia, per Giovanni un successo con la “S” maiuscola, perché la straordinaria vittoria riportata nelle elezioni universitarie svoltesi nei giorni scorsi, permette a questo giovane narnese di farsi notare dal “jet set” della politica regionale. E di questi tempi questo particolare non è affatto trascurabile. “Sono davvero felice per il risultato ottenuto – afferma Giovanni -, ma quello che mi ha fatto molto piacere è stata la grande affluenza alle urne che c’è stata, perché significa che tutti gli studenti tengono all'Università pubblica e l'affermazione dell’Udu, che fa capo alla Sinistra Universitaria e che è da sempre contro la riforma Gelmini, conferma che bisogna continuare a lavorare in questa direzione, per evitare tagli che danneggino l’offerta formativa. Mi impegnerò molto per continuare a fare proposte, per migliorare le nostre facoltà e in particolare l’ateneo perugino. In questo periodo di crisi – osserva Rubini – bisogna investire sulla ricerca e sulla formazione, vero volano di sviluppo per il futuro; ci rendiamo conto che è necessario razionalizzare le spese ma senza colpire le parti più deboli del sistema universitario, come possono essere i borsisti, i ricercatori ed i precari. Fortunatamente ci troviamo in una regione dove, nonostante i colpi di scure inferti alla Cultura ed all’università dal Governo centrale, la Giunta che ci amministra, pur con grandi sforzi, riesce ancora a sostenere economicamente il sistema universitario. Questo non deve tuttavia farci credere che la crisi ed i problemi causati dai recenti sconquassi provocati dalla Riforma Gelmini, si possono risolvere in casa, continuando anche in futuro ad affrontare le falle economiche determinate dalle scelte governative, con interventi della giunta regionale. Dobbiamo mantenere grande unità di intenti e lottare, come si direbbe in gergo calcistico, ‘su ogni pallone’. Il lavoro di squadra che ha portato alla mia elezione dimostra come tutti insieme si possano ottenere grandi risultati ed ora, assieme agli altri membri dell’Adisu dovremo impegnarci per difendere gli interessi di noi studenti di oggi e di quelli del futuro”.
8/12/2010 ore 0:39
Torna su