Martedì 25/09/2018
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Narni, Gianni Daniele (TpN): "Un nuovo ospedale nella conca? Un'idea da non buttare"
Tutti per Narni torna a parlare di sanità. Lo fa attraverso un comunicato firmato dal presidente dell'associazione, nonchè "Numro uno" del gruppo consigliare che porta lo stesso nome (TpN). "Riteniamo doveroso - scrive Daniele nella nota inviata alla stampa -, intervenire nel dibattito in corso riguardo le condizioni della sanità del nostro territorio. In primis ricordiamo che la sanità rappresenta i tre quarti del bilancio regionale. Per descrivere la scarsa considerazione in investimenti economici e di risorse umane che Narni ha avuto, rispetto ad altre aree regionali, abbiamo parlato negli anni di 'federalismo asimmetrico', intendendolo come un neo 'feudalesimo' in cui territori si sono fatti egemoni rispetto ad altri. Cioè, proprio il contrario di quello che dovrebbe essere il federalismo. La proposta dei Cinque Stelle, di costruire un nuovo ospedale nella conca ternana, si diceva una volta nei terreni dell’ex ospedale di Narni, è una idea interessante, vecchissima, ma mai presa in considerazione da chi ha governato. E’ legittimo per chi, da qui a breve, andrà a governare Terni, avanzarla. Certo - continua Gianni Daniele -, si tratta di una operazione tutta da costruire e con rilevanti impegni economici da reperire. Non ci sembra semplice e comunque fino ad allora? Non poteva essere diversa la risposta di De Rebotti: portare avanti il progetto di Cammartana. Il Sindaco ha ragione quando dice che la funzione dell’ospedale di Narni non può essere che integrata con quello di Terni. Questo concetto lo ha mutuato dalle decine e decine di comunicati, interventi in consiglio che noi abbiamo fatto nel corso degli anni. Sbaglia invece quando si riferisce al nuovo Ospedale, che nessuno costruirà mai. Adesso, dopo 50 anni, siamo giunti al terzo, o quarto, finanziamento per fare il progetto e lo riproponiamo per l’ennesima volta come il punto strategico? Ma chi vogliamo prendere in giro? Il sistema Pd-centrico è finito per sempre, lui - dice Daniele, riferendosi al sindaco di Narni -, non proprio un semplice portatore d’acqua, potrebbe avere più coraggio. Certo la farraginosità della burocrazia italiana, la perifericità del nostro territorio e quindi anche dell’ospedale, rispetto ai circuiti 'magici' regionali, non aiuta, ma la carenza dei medici, che comincia ad essere evidente in alcune specialità è reale e questo vale per tutti i presidi della Asl, non solo per il nostro. Per questo e per le difficoltà economiche che ci aspettano, non è escluso che, nei prossimi anni, anche altri ospedali regionali dovranno subire riduzioni di funzione sanitarie". Daniele ricorda poi che "va sospeso con atti formali e chiari il progetto di depotenziamento del laboratorio analisi di cui tanto si sente parlare. Invitiamo altresì la dirigenza della Asl ad uno sforzo riguardo la realizzazione di un servizio pediatrico diurno, che servirebbe anche da valvola di compensazione per Terni. E’ evidente che dopo la ingiusta chiusura del punto nascite di Narni, la funzione dell’ospedale di Narni è cambiata e non può che essere strettamente integrata con Terni. A Narni, oltre alle funzioni esistenti, deve essere concentrata l’attività della chirurgia multidisciplinare programmata della Conca Ternana. Avevamo proposto, nel nostro programma elettorale, anche un recupero della mobilità, cercando accordi misti pubblico-privato per far diventare l’ospedale un polo dedicato ad specifiche attività di chirurgia programmata, sfruttando anche la strategicità della vicinanza di Roma. Ad Amelia - conclude Daniele -, sin da subito, va potenziato il numero dei posti letto di riabilitazione fino a raggiungere in tempi certi quelli previsti per Cammartana. Terni, privato delle funzioni improprie della chirurgia di base, potrebbe continuare a svolgere con ancor maggior successo, le funzioni di alta chirurgia a cui è preposto. Tutto questo vale adesso. Non costa tanto e per chi ci crede, vale, fino a quando verrà aperto l’ospedale di Cammartana o quello della Conca. Altrimenti senza ruoli certi ed integrati non c’è nessun futuro".
3/4/2018 ore 3:55
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