Giovedì 19/09/2019
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Narni festeggia il suo patrono san Giovenale, in mattinata messa solenne e processione, alle 17,30 in via Garibaldi corsa all'anello storica
E’ il giorno di san Giovenale e Narni si appresta a rendere onore al proprio Patrono. Quella odierna è la giornata più importante dell’intero programma delle manifestazioni perché rappresenta il punto di incontro tra la parte storico-rievocativa e quella religiosa. Non a caso alla messa solenne che come ogni anno si svolgerà questa mattina alle 10,30 in Cattedrale, ci sarà una folta rappresentanza del corteo storico della corsa all’anello e non a caso la cerimonia dell’offerta dei ceri che ha avuto luogo ieri sera – sempre in cattedrale – ha rappresentato un altro importante punto di incontro tra l’aspetto pagano della festa e quello religioso. Il legame tra la Corsa all’Anello e la figura del primo Vescovo di Narni è dunque fortissimo. Gli Statuti Comunali del 1371 riferiscono che il palio tra i terzieri di Mèzule, Fraporta e Santa Maria (“De Anulo argenteo correndo”), fu istituito proprio per onorare il Santo Juvenalis nel massimo dei fasti possibile. Giovenale, prete africano, giunse nel VI secolo dopo Cristo per evangelizzare la comunità di Nequinum (l’antico nome romano di Narni) ancora in piena era pagana. Con il trascorrere dei secoli, il suo nome fu simbolo di pace, fratellanza e solidarietà per tutti i narnesi. La Corsa all’Anello celebra la ricorrenza con una serie di iniziative: la più affascinante e suggestiva, è stata appunto quella della cerimonia dell’ ”Offerta dei Ceri” che si è svolta ieri sera in Cattedrale. Ogni anno questo evento è ricostruito e riproposto sulla base degli antichi documenti medievali: dopo aver sfilato in corteo per le vie del centro storico, le delegazioni in costume dei nobili, delle corporazioni e delle magistrature cittadine, fanno il loro ingresso in Duomo, impugnando un grande cero (di dimensioni diverse a seconda del censo di chi lo offre) che viene donato al Vescovo, in segno di omaggio e devozione al Santo. Segue, sempre in costume d’epoca, la cerimonia della “Liberazione del Condannato a Morte”, altro rituale tratto dai manoscritti medievali. Da qualche anno, al termine di quest’ultima cerimonia, il Vescovo di Terni, Narni e Amelia, Mons. Vincenzo Paglia, annuncia i nomi di alcuni prigionieri africani, detenuti per reati comuni, liberati dietro pagamento di una cauzione, grazie ad un’iniziativa di solidarietà nata per iniziativa della Parrocchia, della Diocesi e dell’Ente Corsa all’Anello. Grazie ai contributi raccolti negli ultimi anni è stato possibile pagare la cauzione per l'ottenimento della libertà provvisoria e le spese processuali per decine di detenuti del paese africano. Nel 2005, oltre alla cauzione, è stato raccolto anche un fondo di oltre 10.000 Euro che ha consentito di ristrutturare l’infermeria del carcere della città mozambicana di Chiomoio. Oggi, dunque, messa solenne e processione nelle vie del centro con il busto di San Giovenale portato a spalla dai sacerdoti del comprensorio, guidati dal vescovo monsignor Vincenzo Paglia. Alla festa di questa mattina prenderanno parte anche i sindaci dei paesi vicini a Narni e le massime autorità civili e militari. Nel pomeriggio in via Garibaldi torna l’appuntamento con la corsa storica, altro momento al quale i contradaioli sono molto attaccati perché si tratta della giostra equestre che precede di una decina di giorni la corsa moderna che avrà luogo al campo dei giochi. Anche quest’anno la corsa all’anello storica si correrà lungo via Garibaldi. Il cantiere di lavori che sta ancora interessando il palazzo comunale ha ridotto gli spazi e impedisce l’uso della piazza da qui la decisione di spostare l’avvincente gara equestre lungo il rettilineo di via Garibaldi. L’anno scorso questa soluzione, che in un primo momento era stata vista con molto scetticismo da parte della gente, è stata poi accolta con entusiasmo perché lungo la via è possibile vedere meglio la corsa stessa, in quanto il pubblico può disporsi su due file. Alla corsa storica in genere partecipano cavalli e cavalieri che non sempre saranno presenti anche al campo dei giochi la domenica in cui viene corsa la giostra ufficiale. Quest’anno ci saranno anche degli esordienti che si sono preparati unicamente per correre in piazza. La corsa all’anello storica viene disputata secondo le regole originali del 1371. La sfida prenderà il via alle 17 sul percorso in linea di via Garibaldi tra due ali di folla che come sempre non mancherà di incitare i cavalieri del proprio terziere.
3/5/2006 ore 5:18
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