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Narni: divisioni tra Comune e commercianti, ora c'è anche il problema delle insegne pubblicitarie a creare tensioni
Commercianti e Comune sempre più divisi. Non fossero bastati i problemi scaturiti dalle nuove disposizioni date tempo addietro dagli amministratori riguardo alla viabilità del centro storico, ora ad alimentare la polemica ci si è messa anche la grana delle insegne pubblicitarie degli esercizi commerciali, la maggior parte delle quali sarebbero irregolari. Sulle 430 attività commerciali censite nel 2000 dal Comune su tutto il territorio solo una quarantina avrebbero regolarizzato la loro posizione a seguito dell'invito posto nello scorso mese di ottobre dall'amministrazione che invitava i commercianti a mettersi in regola, nel rispetto di una legge regionale che ogni tre anni prevede una sorta di revisione generale. Un'operazione che ha dei costi di una certa consistenza e che non è affatto snella, in quanto ogni titolare di insegna deve superare vari "ostacoli" prima di poter arrivare alla fine dell'iter che permette la regolarizzazione della posizione. Intanto se il negozio si trova in una zona vincolata, ovvero nel centro storico, ed istruire una pratica che va inoltrata alla Commissione Edilizia che potrà, o meno, rilasciare una prima autorizzazione. Costo secco di questo primo intervento: circa 90 euro. Se la strada è di proprietà dell'Anas o della Provincia di Terni, come accade per via Garibaldi e via Tuderte, è necessario inoltrare ulteriori domane a uno di questi enti e mettere di nuovo mano al portafogli. Ma non finisce qui, perché alla fine di tutto i commercianti sono anche tenuti, se l'insegna supera una certa superficie, a pagare anche una tassa sulla pubblicità. "Una vessazione assurda – dicono in particolare i negozianti del centro storico -, che oltre a farci perdere molto tempo, viene a costarci molti quattrini, troppi se si fa un parallelo tra i nostri magri giri di affari e le cifre che ci viene chiesto di pagare". Così, in segno di protesta, molti commercianti di Narni centro hanno deciso di "oscurare" le loro insegne, smontandole, cancellandole o addirittura coprendole con dei teli di plastica scura. Una decisione che ha dato un ulteriore colpo alla immagine delle vie e delle piazze del centro, già compromessa dalle numerose saracinesche abbassate a causa della chiusura di molti esercizi. E Narni assomiglia sempre di più a un paese che si trascina verso una inesorabile agonia.


4/2/2008 ore 5:12
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