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Narni: chiude la sede della Agenzia delle Entrate, i cittadini per protestare organizzano una petizione e si mettono a caccia di firme
Stavolta ha chiuso per davvero. La sede narnese della Agenzia delle Entrate, chiamata comunemente "l'Ufficio Imposte", la cui sede era stata per molti anni al primo piano del palazzo dell'ex Omni in via del Popolo, dal primo gennaio di quest'anno ha chiuso i battenti e tutti i servizi che venivano svolti all'interno di questi uffici sono stati inglobati dalla sede provinciale di via Bramante a Terni. La chiusura dell'ufficio ha provocato immediatamente le reazioni dei cittadini che per le loro pratiche si erano serviti per decenni dello sportello delle Imposte dirette che per lungo tempo era collocato in via del Campanile. La chiusura degli uffici dell'Agenzia delle Entrate va a sommarsi a quelle di altri enti che in passato avevano subito la stessa sorte: Enel, Ufficio di Collocamento, uffici che gestiscono la rete del gas ed altri. In un'epoca in cui la globalizzazione è diventata peggio di un mostro invisibile che tutto divora, può anche passare in secondo luogo il fatto che il Ministero delle Finanze abbia deciso, per ridurre i costi di gestione, di ridimensionare la rete dei propri uffici, ma in una città come Narni dove negli ultimi venti anni la popolazione nel centro storico si è ridotta di oltre un terzo e gli esercizi commerciali sono calati del 50%, anche lo spostamento di un ufficio che contava la presenza di tre impiegati ha il suo peso. Dicevamo della reazione dei cittadini, che per cercare di far recedere i responsabili regionali dell'Agenzia delle Entrate hanno pensato di organizzare una petizione popolare. Nei negozi sono stati lasciati dei fogli dove ognuno può firmare per chiedere che lo sportello narnese venga riaperto, ma nessuno si fa illusioni sapendo come vanno certe cose. Anche in Comune, che è l'ente proprietario del palazzo che per anni ha ospitato la sede dell'ufficio imposte, si sono rassegnati all'idea che in quei trecento metri quadrati di spazio sarà bene spostarci qualche altro servizio. Magari la sede della polizia municipale che attende da anni una collocazione migliore di quella attuale. Qualcuno è dell'idea che il primo piano del palazzo ex Omni sia poco centrale e dunque scomodo per i cittadini, ma c'è chi fa notare che in fondo quel palazzo dista solo cento metri da piazza Garibaldi ed offrirebbe anche lo spazio per parcheggiare le auto di servizio dei vigili urbani. L'unica scomodità per i cittadini potrebbe essere quella della maggiore distanza, rispetto alla sede attuale, dal parcheggio del Suffragio, ma alla fine avere a disposizione un piano intero per una sede efficiente e confortevole, varrebbe anche qualche piccolo sacrificio da parte della gente.

8/2/2008 ore 11:15
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