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Narni: bombe dell'ultima guerra affiorano nella zona di Recentino, la gente del posto ha paura ma i carabinieri assicurano che verranno presto rimosse
Decine di bombe disperse nella zona di Recentino, tra il fiume Nera e la ex statale Ortana. Stanno lì da sessant'anni, da quando un camion delle truppe tedesche, carico di ordigni, mentre batteva in ritirata ebbe un incidente e finì nel sottostante fiume. Qualcuno dice che a bordo dell'autocarro vi fossero più di mille bombe e che una parte delle stesse vennero recuperate qualche tempo dopo, mentre molte altre rimasero sul letto del fiume e su un ampio tratto di sponda. Trascorsero gli anni e la gente dimenticò quelle bombe, tanto da costruire a poca distanza dal luogo dell'incidente anche numerose case e persino una centrale idroelettrica. Ma qualche giorno fa gli ordigni sono riaffiorati; è bastato che il livello dell'acqua del fiume scendesse a causa della siccità per mostrare agli occhi di tutti le inconfondibili sagome delle bombe aeree. Sono stati avvertiti i carabinieri che hanno disposto immediatamente gli interventi previsti da situazioni di questo tipo e l'area è stata assegnata alla custodia del Comune di Narni che, attraverso la Polizia Municipale, ne ha disposto la recinzione e la messa in sicurezza. C'è un nastro bianco e rosso che delimita la zona interessata dagli ordigni e dei cartelli che ne indicano la presenza, ma la gente è comunque preoccupata e da quando si è venuto a sapere che sotto a pochi centimetri di terra e di acqua potrebbero esserci addirittura duecento bombe nessuno si sente più tranquillo. "Abbiamo messo in atto tutte le precauzioni del caso – assicura il capitano Michele Cardone, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Amelia – e siamo in attesa che la Squadra Artificieri decida come recuperare gli ordigni. Problemi per la popolazione al momento non ve ne sono e comunque entro breve tempo, da quanto ci è stato detto, le bombe verranno tolte da lì. Da parte nostra svolgiamo un servizio di vigilanza nella zona e le nostre pattuglie passano spesso a controllare l'area interessata". Le preoccupazioni maggiori della gente che abita a Recentino sono legate al fatto che l'area dove si trovano gli ordigni è facilmente accessibile da chiunque. "Il Comune ha messo solo un nastro bianco e rosso che è sufficiente spostare per varcare la zona vietata ed avvicinarsi alle bombe, alcune delle quali si possono vedere quando il livello dell'acqua scende". Anche Franco Ricci, responsabile del servizio di Protezione Civile del Comune, manifesta alcune preoccupazioni rispetto alla presenza degli ordigni bellici. "Spero che la zona venga bonificata nel più breve tempo possibile – osserva Ricci -, perché sapere che in quel posto giacciono decine e decine di bombe non è per niente piacevole. I nostri territori sono pieni di residuati bellici, ma un conto è essere a conoscenza di dove questi si trovano è un altro è immaginarne una loro possibile collocazione. Nel caso delle bombe di Recentino le nostre più grandi preoccupazioni sono legate al fatto che qualche malintenzionato potrebbe facilmente calarsi nel fiume e recuperare, magari solo per fanatismo, qualcuno di questi ordigni che contengono, è opportuno ricordarlo, chili di tritolo ognuno".
(Foto di archivio)
21/5/2007 ore 5:43
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