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Narni, Bigaroni sugli swap: "ci hanno permesso di risparmiare importanti risorse a favore della comunità"
“Sembrerà un paradosso, ma con gli swap il Comune di Narni ci ha solo guadagnato”. Stefano Bigaroni, sindaco di Narni, si dice tranquillo rispetto alla piega che prenderà la vicenda relativa alle operazioni di finanza derivata che la Corte dei Conti ha contestato a sindaci, dirigenti e assessori che hanno fatto parte delle giunte, dal 2001 al 2005. La magistratura contabile ha chiuso di recente l’indagine sugli swap, contestando ad amministratori e dirigenti alcune violazioni e richiedendo agli stessi la restituzione di circa 470mila euro. “Abbiamo ricevuto – spiega il sindaco di Narni - la lettera nella quale ci viene richiesto dalla Corte dei Conti di presentare le nostre contro deduzioni. L’intervento della magistratura contabile riguarda moltissimi altri comuni, ma a differenza della maggior parte degli enti ‘indagati’ noi, grazie all’attivazione di questo specifico strumento finanziario, abbiamo permesso alla comunità narnese di risparmiare, nel giro di circa quattro anni, centinaia di migliaia di euro. E’ stato dunque – continua Bigaroni – un investimento che ha funzionato e che ci ha permesso di risparmiare molti soldi, a differenza di quello che sarebbe accaduto se al posto degli swap avessimo acceso di mututi con istituti di credito”. La lettera della Corte dei Conti è arrivata a circa 15 persone: due sindaci (Annesi e Bigaroni), altrettanti dirigenti e poi tutti gli assessori che hanno fatto parte della giunta che guidava Narni nel 2001 e di quella (primo mandato Bigaroni) che ha ammnistrato la città fino al 2005. Sull’altra vicenda, quella relativa ad una partita di apparecchiature informatiche checon un contributo della Comunità Europea vennero acquistate per essere utilizzate all’interno della Rocca Albornoz, Bigaroni ricorda che “la vicenda si è chiusa di recente con il coinvolgimento di soli due dirigenti”.
2/11/2011 ore 0:55
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