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Narni, bagarre politica: Rifondazione Comunista si autosospende di nuovo dai lavori del consiglio comunale, dure reazioni dalla maggioranza
Politica nel caos. Rifondazione Comunista si autosospende nuovamente dai lavori del consiglio comunale, lasciando di stucco i rappresentanti della maggioranza e cogliendo di sorpresa anche i membri dell’opposizione, convinti che lo strappo che c’era stato un paio di settimane fa fosse stato ormai ricucito. Il nuovo colpo di scena è avvenuto ieri pomeriggio ed anche stavolta è stato Leonardo Belvedere a dare notizia dell’autosospensione. “Sono venute meno le promesse che ci erano state fatte – ha detto Belvedere -. Nella riunione di maggioranza di ieri (mercoledì n.d.r.) quando si è trattato di affrontare le questioni importanti i nostri alleati hanno preferito fare i vaghi. A noi questo atteggiamento non piace ed allora torniamo sui nostri passi e riprendiamo la posizione assunta due settimane fa, quando dicemmo che fino al momento in cui non si fossero chiarite certe questioni non avremmo più partecipato ai lavori del consiglio”. Tra le problematiche che Rifondazione dice di voler “chiarire” c’è la questione del traffico nel centro storico, quella relativa “al fallimento delle gestioni della rocca” e la crisi della chimica. Ma saranno davvero questi punti a creare fibrillazioni all’interno di Rc, o non c’è sotto magari qualche altra manovra di carattere pre-elettorale? Intanto a differenza della volta scorsa, ieri l’uscita di Rc è stata accompagnata da una gragnola di colpi sparatigli addosso dagli stessi “alleati”. Guido Fabrizi (Sdi) ha detto che “A 6 mesi dalle elezioni è ora di smetterla di fare certi ‘giochetti’”, mentre Massimiliano Corvi dei Ds sostiene che “con 2 assessori in giunta come fa Rc a dire di non essere al corrente di quello che viene deciso?”. Ed ancora Daniele Latini (Margherita) “questi comportamenti ‘ondivaghi’ denotano dei problemi all’interno del partito stesso. I rappresentanti di Rifondazione si chiariscano e ci dicano cosa vogliono di preciso”. Il sindaco Bigaroni ha detto di essere rimasto “sorpreso da questo comportamento di Rc. I problemi della città sono di tutte le forze politiche che governano. Ognuno di noi deve assumersene la responsabilità. Autosospendersi cosa sta a significare?”. Calma serafica tra gli esponenti del partito di Bertinotti: "decidano loro quel che vogliono fare - ha detto Carlo Spadini - noi siamo per amministrare in modo chiaro e corretto la città. Se verremo convocati ad un tavolo per discutere dei problemi in modo serio e coerente bene, se questo non sarà vorrà dire che ci diranno di uscire dalla maggioranza e noi ci adegueremo alle eventuali nuove situazioni che si verranno a creare". Quello che è certo è che gli ultimi 6 mesi di governo a Narni rischiano di diventare incandescenti. E con la campagna elettorale che si può considerare già iniziata sarà un succedersi di fuochi pirotecnici che nello scenario politico cittadino non si vedevano da anni.
22/9/2006 ore 5:23
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