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Narni: Asit e Comune spiegano come funziona il servizio per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti
Nei giorni scorsi era stato il consigliere comunale Sergio Bruschini (Pdl) a segnalare “forti ritardi” da parte dell’Asit sul ritiro dei rifiuti cosiddetti “ingombranti”. Bruschini aveva parlato di “tre mesi di tempo", da quando un cittadino fa richiesta per ottenere il ritiro a domicilio, a quando gli addetti arrivano a raccogliere. L’azienda municipalizzata manifesta le sue ragioni. “Il ritiro – si legge in una lettera firmata dal presidente di Asit Sergio Saleppico e dall’assessore all’Ambiente Alfonso Morelli -, avviene dietro richiesta formulata in forma scritta o telefonicamente al centralino dell’Asit. Per evitare abusi e consentire a tutti la fruizione del servizio, lo stesso è limitato a tre pezzi. E’ possibile, in alternativa, conferire in autonomia tali tipi di rifiuti presso il Centro di Raccolta Asit di Maratta Bassa, accedendo così premialità sulla bolletta della Tia prevista dal Comune. La consegna può essere effettuata tutti i giorni dalle 8,00 alle 12,30. Il ritiro degli ingombranti avviene nelle more del servizio quotidiano di raccolta porta a porta dei rifiuti. A seguito del contenimento dei costi aziendali, i giri di raccolta degli ingombranti sono organizzati, non soltanto in ordine stretto di precedenza nella chiamata, ma anche ottimizzando il numero dei prelievi e minimizzando i percorsi dei mezzi. Vale a tal proposito ricordare che i mezzi di Asit, percorrono quotidianamente, più di 1.000 km e che i carburanti incidono sul bilancio della società (e quindi sulle tasche del cittadino), per circa 15.000 euro al mese. Le eccezioni riguardano eventuali urgenze motivate del cittadino, che sono evase il giorno stesso della chiamata od il giorno dopo, tramite operatori e mezzi che si trovano in zona, seppure adibiti ad altri servizi. Nel caso si verifichino ritardi eccessivi - spiegano Saleppico e Morelli - , è cura di Asit organizzare campagne intensive mirate ad azzerare tutte le richieste accumulate. Una campagna di questo tipo è stata avviata con il nuovo anno e porterà in pochi giorni all’evasione totale delle chiamate ad oggi giunte. Quanto al teorema sollevato da qualcuno, di una correlazione tra la creazione delle discariche abusive e il servizio di richiesta di ritiro domiciliare ingombranti, rigettiamo in toto un tale ragionamento. Intanto non è mai successo che il personale Asit presentandosi al ritiro non abbia più trovato il rifiuto prenotato, in quanto abbandonato dal cittadino spazientito. Anche perché in tal caso avrebbe significato che il cittadino poteva autonomamente condurre l’ingombrante al Centro di Raccolta. Inoltre è facile constatare come le discariche abusive in questi territori siano formate da calcinacci, pneumatici e da materiali pericolosi e tossici come l’amianto; tutti rifiuti speciali e non soggetti al servizio di ritiro domiciliare ingombranti, gestito da Asit. Voler confondere il cittadino corretto che paga per un servizio e ne richiede la fruizione, con irresponsabili o veri e propri delinquenti che producono le discariche abusive denota perlomeno scarsa onestà intellettuale”.
7/1/2013 ore 15:21
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