Lunedì 23/09/2019
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Narni: ancora un forfait in consiglio comunale, si è dimesso anche Alessandro Mercuri (Sdi), al suo posto subentra Massimo Toni
E tre. Tanti sono stati i consiglieri che nel giro di poco più di un mese hanno rassegnato le loro dimissioni. Dopo quelle di Fiordi e Bonini, quest’ultimo aveva ufficializzato le sue decisioni solo tre giorni fa, ieri è arrivato anche il "forfait" di Alessandro Mercuri, esponente dei Socialisti Democratici Italiani. Il consigliere dello Sdi ha parlato di “decisione maturata in seno alla famiglia. Ho settanta anni ed è ora che pensi a riposarmi ed a lasciare il giusto spazio ai giovani”. Nessuna polemica interna con altri membri del suo partito, insomma, ma solo un “normale avvicendamento che non deve far pensare a chissà quali retroscena”. Un po’ come era accaduto qualche giorno fa per Bonini, il consigliere di Rifondazione Comunista il quale aveva invece giustificato con dei pressanti impegni di lavoro le proprie decisioni. Di tutt’altro tenore le motivazioni che invece avevano spinto Piero Fiordi (Pri) a dimettersi: lì c’erano stati dei forti dissidi interni tra lui e gli altri rappresentanti del centrodestra e la scelta di abbandonare l’incarico era stata fatta più per protesta che per altro. Resta il fatto che tre consiglieri dimissionari nel giro di così poco tempo sono davvero tanti. Oltretutto sia Bonini che Mercuri appartenevano entrambi alla maggioranza e questo aspetto lascia supporre che all’interno della coalizione di centrosinistra non siano tutte rose e fiori. D’altronde alcuni malumori erano già emersi in passato quando, prima i rappresentanti della Margherita e poi quelli di Rifondazione avevano in modo chiaro palesato delle divergenze ponendosi di traverso circa l’approvazione di varie questioni. Lo Sdi, dal canto suo, più di una volta ha mostrato di non gradire certe scelte fatte dalla giunta e di non condividere, in modo particolare, le decisioni dei Ds. Insomma, se da un lato le dimissioni di Bonini ed ora quelle di Mercuri, possono essere inquadrate come un fatto naturale, un avvicendamento che a tre anni dall’insediamento della giunta Bigaroni può anche starci, dall’altro rappresentano un campanello di allarme che non va ignorato. Al posto del dimissionario Mercuri entrerà Massimo Toni di Gualdo di Narni, il quale era già stato consigliere nella giunta Annesi e assessore della Comunità Montana.
Per Saleppico è tutto ok
Tutto tranquillo. Le dimissioni a raffica piovute negli ultimi tempi sul tavolo del presidente del Consiglio Comunale Sergio Saleppico non destano particolari allarmi. E’ lo stesso numero uno del Consiglio narnese a minimizzare gli episodi: “Non ci sono retroscena politici-spiega Saleppico-si è trattato di dimissioni ‘naturali’ che ci possono stare dopo tre anni di governo. Vorrà dire che i nuovi entrati avranno a loro disposizione un paio di anni per farsi le ossa ed acquisire esperienza in vista di una loro eventuale ricandidatura”. I due dimissionari facevano anche parte di due Commissioni e dovranno essere rimpiazzati. “sarà il consiglio comunale-spiega Saleppico-ad affidare i nuovi incarichi in seno alla prima ed alla terza commissione. I partiti, dal canto loro, daranno delle indicazioni in base alle quali verranno stabiliti i nomi dei sostituti”.
12/5/2005 ore 4:39
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